Giuntoli, no agli svincolati: "Noi crediamo anche nei nostri ragazzi"
Redazione TuttoAtalanta.com
Cristiano Giuntoli chiude la porta al mercato degli svincolati e rilancia la fiducia nella rosa a disposizione. A pochi minuti dall'esordio dell'Atalanta in Conference League contro il Pafos, il direttore sportivo nerazzurro ha fatto il punto ai microfoni di Sky Sport, toccando i temi più caldi del momento: l'emergenza difensiva, la ricerca di un'identità tattica e il rendimento del reparto offensivo.
L'EMERGENZA DOPO SCALVINI - La difesa è il reparto più colpito, e l'infortunio di Giorgio Scalvini, destinato a saltare almeno quattro partite, ha ulteriormente ridotto le alternative. L'ipotesi di attingere ai giocatori senza contratto, però, viene respinta senza esitazioni: «No». Giuntoli riconosce il peso delle assenze, tutte concentrate nello stesso settore del campo, ma rivendica la scelta di puntare sulle risorse interne: «Noi crediamo anche nei nostri ragazzi che, se presi in considerazione, siamo convinti ci possano dare una mano». E la linea da seguire è chiara, lontana da qualsiasi forma di vittimismo: «Continuiamo nel nostro percorso di crescita senza piangersi addosso». Un messaggio che suona come un'investitura per i giovani chiamati a colmare i vuoti.
L'ORGOGLIO ITALIANO IN EUROPA - Per la prima volta l'Atalanta si affaccia su questa competizione, e lo fa in una settimana difficile per le squadre italiane, reduci da risultati deludenti nella massima competizione continentale. Il dirigente non si sottrae alla responsabilità, ma mette in cima alle priorità il percorso del club: «Cercheremo di fare bene chiaramente per l'Italia, ma soprattutto per noi, perché vogliamo continuare un trend positivo la domenica e proseguire questa nuova strada intrapresa». Consapevolezza delle difficoltà e ambizione dichiarata: «Siamo dentro e vogliamo fare bene».
GAETANO E L'IDENTITÀ DA COSTRUIRE - Il discorso si sposta poi su Gianluca Gaetano, chiamato a diventare il fulcro del gioco nell'Atalanta di Maurizio Sarri. Giuntoli ne elogia il rendimento, pur inquadrandolo in un contesto ancora in evoluzione: «Gaetano ha fatto molto bene le sue gare distinguendosi, però la squadra ancora non ha preso una sua identità chiara». Proprio per questo il centrocampista si è trovato spesso, secondo il ds, più impegnato in fase di contenimento che nella costruzione della manovra. E l'obiettivo non è un modulo prefissato: «Una nostra identità che necessariamente non deve essere un 4-3-3 o un 4-2-3-1». Anzi, la soluzione ibrida adottata nell'ultima partita viene salutata come un passo avanti: «Il mister è stato bravo ad avere questa intuizione e a lavorare con un 4-3-3 in fase di possesso e un 4-2-3-1 in fase di non possesso». Un assetto, sottolinea, che il gruppo ha recepito con convinzione.
SCAMACCA E GLI ATTACCANTI - Infine, il capitolo gol. Giuntoli ammette che la squadra ha incontrato qualche difficoltà negli ultimi trenta metri, pur notando un netto miglioramento nell'ultima uscita. Tra i segnali più incoraggianti c'è il rendimento di Gianluca Scamacca: «Si è visto che sta facendo molto bene Scamacca, che ha cominciato con tre gol che praticamente in passato non aveva mai fatto fino a questo punto». Per sbloccare anche gli altri talenti offensivi, però, la ricetta è collettiva: «Alla fine il calcio moderno è difendere tutti insieme e attaccare tutti insieme». Un principio che chiama in causa l'intera squadra, prima ancora dei singoli.
LA STRADA - Nessun intervento dall'esterno, fiducia nel gruppo e un'identità da costruire partita dopo partita. È la rotta tracciata da Giuntoli per la nuova Atalanta.
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