Atalanta, le pagelle: Raspadori lampo, De Ketelaere illumina Scamacca
Redazione TuttoAtalanta.com
ATALANTA-PAFOS 3-1 (p.t. 3-0)
1' Elmas (A), 18' rig. Raspadori (A), 44' Scamacca (A), 88' Biel (P)
CARNESECCHI, voto 6
Serata di lavoro ridotto ma non nullo: al 41' si distende con un gran tuffo sulla punizione velenosa di Dragomir, un minuto dopo blocca a terra la conclusione di Biel, al 72' esce con il tempo giusto sull'inserimento di Correia. L'unica sbavatura è al 76', quando non trattiene il sinistro a giro di Anderson Silva, ma ha la reattività di riprendersi il pallone prima del tap-in avversario. Sul destro potente dell'88' non ha colpe evidenti. Attento.
ZAPPACOSTA, voto 6
In una gara che non chiede straordinari gestisce le energie con intelligenza, concedendo solo il fallo su Biel all'11' che vale una punizione pericolosa dalla trequarti. Nel finale, con l'ingresso del giovane terzino, si sposta al centro della difesa senza perdere riferimenti: il factotum di sempre. Duttile.
KRISTENSEN, voto 6
Gara ordinata in impostazione e nei duelli individuali, con la sensazione di una crescente sintonia con la linea a quattro. La coppia centrale, però, concede due volte il pallone pulito al centravanti cipriota: al 24' Lelê si ritrova a tu per tu con il portiere dopo un contropiede, al 39' svetta tutto solo in mezzo all'area. Due occasioni che, contro un avversario più cinico, sarebbero costate care. Discreto.
Dall'80' IDELE, SV
Esordio assoluto in prima squadra per il terzino classe 2007, e l'approccio è quello giusto: tre minuti dopo l'ingresso sgasa sulla destra e mette dentro un traversone teso che la difesa avversaria deve spedire in angolo. Sfrontato.
KOLAŠINAC, voto 6
Si fa apprezzare soprattutto nella prima costruzione, dove la sua esperienza dà ordine all'uscita dal basso. In fase di copertura tiene bene il duello nel gioco a terra, ma condivide con il compagno di reparto le due disattenzioni centrali che liberano Lelê, prima sul contropiede del 24' e poi sul traversone di Sema al 39'. Esperto.
BERNASCONI, voto 6,5
Più propositivo di quanto racconti la sua compostezza: al 15' sfonda sul fondo e mette dentro un traversone per Raspadori che solo un intervento disperato della difesa riesce a murare, al 29' prende il tempo alla linea avversaria e si invola, sciupando con un dribbling di troppo. Quando la squadra si alza, si abbassa con puntualità a protezione dei centrali. Intraprendente.
PAŠALIĆ, voto 6,5
Con la fascia al braccio arretra il raggio d'azione e si piazza accanto a Gaetano come regista aggiunto: i palloni passano spesso dai suoi piedi e la circolazione ne guadagna in pulizia. Al 52' trova anche la verticale per Scamacca in area, sporcata dal pressing di Mmaee. Lucido.
Dal 67' EDERSON, voto 6
Entra a risultato in cassaforte e lo amministra senza affanni, contribuendo alla ragnatela di passaggi che toglie il pallone al Pafos. Misurato.
GAETANO, voto 6,5
Tra i più criticati delle ultime settimane, risponde con la partita che serviva: smista un'infinità di palloni, alza il ritmo del palleggio quando la squadra rallenta e al 4' pennella un traversone che costringe la difesa cipriota all'affanno. L'unica stonatura è la punizione del 60', calciata lontanissima dallo specchio. Rinato.
ELMAS, voto 7
Cinquanta secondi per farsi perdonare il rosso ingenuo del Venezia: legge il velo del centravanti con un attimo di anticipo su tutti, arriva a rimorchio e trafigge Majecki per il vantaggio nerazzurro in meno di un minuto. Poi si mette al servizio della squadra con la consueta generosità, accompagnando le due fasi sulla corsia destra. Fulmineo.
Dal 67' SAMARDŽIĆ, voto 6
Entra quando la partita è già chiusa e si limita a gestire il possesso con qualche tocco di qualità, senza mai forzare la giocata. Composto.
RASPADORI, voto 7
Venti minuti che valgono una partita intera: al primo minuto riconquista palla con ferocia, punta il fondo e mette il pallone che diventa l'assist per il vantaggio; al 16' sfiora un gol capolavoro con una girata al volo di sinistro sotto l'incrocio, negata solo da un volo di Majecki; al 18' guarda il portiere fino all'ultimo e lo spiazza dal dischetto. Proprio in quel calcio accusa il problema muscolare che lo costringe al cambio. Entro, spacco, esco. Travolgente.
Dal 21' DE KETELAERE, voto 7
Il gol non arriva, ma è lui il regista offensivo della serata: al 44' inventa e serve al bacio il pallone del tris, al 73' manda in porta Scamacca costringendo Šunjić a immolarsi, al 78' firma un'altra invenzione su cui Mmaee anticipa il compagno sulla linea. Nel mezzo, al 77', il sinistro dal limite che sorvola la traversa di un soffio. Un assist e altre due occasioni nitide create in settanta minuti. Illuminante.
ZALEWSKI, voto 6,5
Meno appariscente dei compagni di reparto, ma decisivo nei momenti che contano: al 17' sfreccia in area e costringe Bruno all'intervento scomposto che vale il rigore del 2-0, al 49' parte dalla trequarti e scarica un sinistro velenoso che solo una parata di classe di Majecki riesce a fermare. Incisivo.
SCAMACCA, voto 7
La lettura del primo minuto è da centravanti di altissimo livello: vede arrivare il compagno da dietro e lascia scorrere il pallone, aprendo l'autostrada per l'1-0. Al 33' scalda i pugni di Majecki dai venti metri, al 44' aggancia, si gira in un fazzoletto e incrocia il diagonale del tris, secondo centro nella competizione dopo quello di Miskolc. Nella ripresa gli negano altri due gol Šunjić e Mmaee, e si concede perfino un ripiegamento difensivo da regista arretrato all'11'. Il ballottaggio per il Milan diventa un rebus per Sarri. Completo.
SARRI, voto 7
Ruota gli uomini senza snaturare l'idea: fascia a Pašalić, spazio a Gaetano, Kolašinac, Zalewski e Raspadori, stesso 4-2-3-1 che aveva chiuso la crisi in campionato. La squadra risponde con un primo tempo da tre gol nati da tre letture diverse, riconquista, rigore guadagnato e rifinitura centrale, e perfino l'infortunio di Raspadori dopo venti minuti non scalfisce il disegno. Nella ripresa, a differenza della gara con il Venezia, la gestione è matura: 59% di possesso, ritmi addormentati e un Pafos che si rende pericoloso solo a sprazzi, fino al gol della bandiera. Seconda vittoria di fila e il sarrismo che comincia a vedersi. Convincente.
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