Bayern Monaco, Kompany in conferenza: "L'Atalanta è pericolosa, ma noi vogliamo stravincere"
L'ampio e rassicurante margine accumulato nella sfida di andata non ammette distrazioni, e Vincent Kompany è pronto a tenere altissima la guardia della sua corazzata tedesca. Alla vigilia dell'atteso ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atalanta forgiata da Raffaele Palladino, il condottiero del Bayern Monaco ha tracciato la rotta in conferenza stampa, mettendo in guardia i suoi giocatori da qualsiasi calo di concentrazione e affrontando le spine legate all'infermeria con la consueta lucidità.
L'EMERGENZA TRA I PALI E LA LINEA VERDE - Il nodo cruciale per lo scacchiere tattico monacense riguarda inevitabilmente la difesa della porta. Il tecnico ha fatto il punto della situazione, lasciando aperti diversi scenari in attesa del semaforo verde da parte dell'equipe sanitaria. «Non sono rimasto sorpreso nel rivedere Manuel Neuer allenarsi oggi, ma l'ultima parola spetterà al reparto medico. Se tutto dovesse procedere per il verso giusto, Jonas Urbig sarebbe in pole position», ha spiegato l'allenatore. Sullo sfondo resta caldissima l'ipotesi legata al giovanissimo Leonard Prescott, un talento che gode della stima incondizionata di tutto l'ambiente: «Quando lo osservo, vedo un giocatore importante con margini di crescita enormi. Riponiamo immensa fiducia in lui e in tutti i nostri ragazzi».
IL RISPETTO PER GLI OROBICI E LA MENTALITÀ VINCENTE - Nonostante il tennistico punteggio maturato sul prato della New Balance Arena, in Baviera non c'è spazio per il minimo appagamento. La gestione delle energie sarà un fattore, ma il dna del club impone di non fare sconti a nessuno. «Ho già vissuto situazioni simili in carriera. Noi siamo il Bayern Monaco, una squadra che rifiuta l'idea di perdere e che scenderà in campo per sfoderare una prestazione di altissimo livello», ha ribadito con fermezza il belga. L'avversario merita comunque profondo rispetto – come riferisce TUTTOmercatoWEB.com – specialmente dopo la brillante prova offerta in campionato. «Il loro approccio? Bisognerebbe chiederlo al mister dell'Atalanta. Contro l'Inter hanno disputato una gara eccellente, mettendo in mostra le loro qualità. Restano una formazione che concede pochissimo e crea scompiglio. Forse tenteranno l'assalto nei primissimi minuti, noi dovremo essere bravi a decifrare ogni fase della partita», ha analizzato lucidamente.
LE SQUALIFICHE, LA CERTEZZA MUSIALA E LA SPINTA DEL PUBBLICO - Un occhio di riguardo andrà necessariamente rivolto alla gestione agonistica, con pedine fondamentali come Dayot Upamecano a serio rischio squalifica per l'eventuale turno successivo. Un pensiero inevitabile, che però non deve intaccare la qualità della prestazione. La certezza assoluta, invece, porta il nome di Jamal Musiala, elogiato senza mezzi termini dalla sua guida: «Parliamo di un giocatore in grado di inventare giocate clamorose al cento per cento. È un patrimonio fondamentale per noi e per la Germania». A trascinare i padroni di casa ci sarà la consueta bolgia, pronta a trasformare l'impianto in un catino inespugnabile. «Sarà uno spettacolo puro, i nostri settantacinquemila tifosi sono straordinari e non ci hanno mai abbandonato nei momenti di difficoltà», ha concluso fiero.
Un mix di prudenza, feroce ambizione e totale consapevolezza della propria forza. Il gigante tedesco si appresta ad accogliere i bergamaschi blindando ogni possibile varco psicologico, pronto a regalare un'altra notte di grande calcio internazionale al suo pubblico.
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