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H. Verona, Sammarco in conferenza: "A Bergamo serve la scintilla dell'orgoglio per compiere l'impresa"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:48Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

H. Verona, Sammarco in conferenza: "A Bergamo serve la scintilla dell'orgoglio per compiere l'impresa"

Il tecnico dei veneti analizza la proibitiva trasferta contro i nerazzurri di Palladino tra assenze, sbalzi d'umore e una disperata fame di punti

Il tortuoso cammino verso la salvezza dell'Hellas Verona passa per uno degli incroci più complessi e temibili dell'intero campionato. A suonare la carica in vista della delicatissima trasferta domenicale contro l'Atalanta è Paolo Sammarco, che alla vigilia del match ha chiesto a gran voce ai suoi ragazzi una prova di orgoglio, cinismo e resilienza totale per provare a strappare punti vitali su un campo ai limiti dell'inespugnabile.

L'OSTACOLO NERAZZURRO - Il tecnico gialloblù non usa mezzi termini per inquadrare la corazzata bergamasca sapientemente guidata da Raffaele Palladino. L'analisi è lucida e perfettamente consapevole del divario tecnico in campo: «L'Atalanta rappresenta ormai stabilmente una delle forze egemoni di questo torneo, non a caso è approdata meritatamente agli ottavi di Champions League», ha ammesso l'allenatore. La ricetta tattica per sopravvivere sul prato della New Balance Arena passa per una concentrazione maniacale: «Andranno ad aggredirci alti, fa parte del loro codice genetico. Dovremo disputare una gara di attenzione estrema, capitalizzando ogni loro minima disattenzione e provando a gestire il possesso per non farci schiacciare del tutto, pungendo appena se ne presenterà l'opportunità».

I FANTASMI E LA MENTALITÀ - Le ultime altalenanti prestazioni dei veneti rappresentano il vero rebus psicologico da risolvere in fretta. La guida tecnica – come riporta TuttoMercatoWeb.com ha ripercorso la dolorosa flessione vista contro il Genoa, evidenziando le amnesie fatali che hanno compromesso il risultato. «Passiamo dall'essere considerati retrocessi a giornate in cui riaccendiamo la fiammella della speranza», ha spiegato lucidamente. L'invito al gruppo è quello di non disunirsi mai alle prime difficoltà, evitando di perdere distanze e lucidità per affidarsi a caotiche giocate solitarie: «Dobbiamo aggrapparci anche agli obiettivi personali e all'orgoglio di ciascuno per trovare quella scintilla decisiva in grado di farci fare le cose per bene».

LE GERARCHIE E I SINGOLI - Sotto la lente d'ingrandimento finiscono inevitabilmente i profili più discussi, a partire da un Lorenzo Montipò ultimamente bersagliato dalle critiche della piazza. L'allenatore fa scudo totale attorno al suo portiere: «È un professionista esemplare e il nostro capitano, ha super disponibilità e voglia. Non rappresenta assolutamente un problema in questo momento». Un pensiero profondo è stato rivolto anche ad Amin Sarr, attaccante dalle grandi doti ma ancora troppo emotivo e condizionato psicologicamente dall'errore, mentre filtra soddisfazione per il ritorno in nazionale di Tomas Suslov, chiamato ora a mettere la sua tecnica superiore al servizio del collettivo. Tra i giovani in rampa di lancio, va dato tempo al recupero fisico di Reda Belghali, reduce da ben due mesi di inattività.

LA CONTA DEGLI INFORTUNATI - L'infermeria detta legge sulle ultime scelte di formazione per la sfida domenicale. Dall'elenco degli indisponibili escono finalmente Antoine Bernede e Julius Slotsager, pronti a dare il loro contributo alla causa, mentre resta ancora ai box Sandi Lovric. Rinviato invece a dopo la sosta per le nazionali il rientro di Domagoj Bradaric, frenato da un fastidio muscolare accusato prima dell'ultimo turno. L'imperativo categorico resta quello di non farsi distrarre dal futuro, ma focalizzare ogni stilla di energia sui prossimi novanta minuti.

Nessun alibi, nessuna paura reverenziale. L'Hellas si presenterà a Bergamo con l'acqua alla gola ma con la ferma intenzione di tramutare le ansie da classifica in feroce energia agonistica, sperando di graffiare una Dea a caccia di continuità.

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