Effetto domino dopo la Coppa: l'Atalanta rischia l'Europa, per la Conference bisogna gufare la Lazio
L'atroce delusione per la cocente eliminazione dalla Coppa Italia non si limita al solo verdetto del campo, ma proietta ombre inquietanti sul futuro a breve termine dell'Atalanta. Il ko incassato nella semifinale di ritorno per mano della formazione capitolina ha innescato un vero e proprio effetto domino che rischia di estromettere la compagine bergamasca dai palcoscenici internazionali della prossima stagione, oltre ad aver cancellato in un colpo solo il sogno di partecipare alla prestigiosa Supercoppa Italiana.
IL DANNO E LA BEFFA DELLA SUPERCOPPA - Il primo, amaro conto da pagare dopo la disfatta maturata sul prato della New Balance Arena riguarda l'assegnazione del primissimo trofeo della prossima annata sportiva. La squadra allenata da Raffaele Palladino ha infatti visto svanire matematicamente la possibilità di contendersi la coppa: il format, che tornerà a prevedere la finalissima a sole due squadre, vedrà scontrarsi unicamente l'Inter e la Lazio all'ultimo atto. Un traguardo sfumato proprio sul più bello, che lascia un profondo senso di vuoto nell'ambiente e sottrae una vetrina di assoluto prestigio alla società.
L'INCUBO SETTIMO POSTO E IL REGOLAMENTO UEFA - Il vero scoglio da superare adesso si sposta inesorabilmente sul fronte del campionato. Attualmente relegati in settima piazza a quota cinquantaquattro punti, i nerazzurri rischiano seriamente di restare fuori da tutte le competizioni continentali. Le rigide normative diramate dai vertici europei parlano chiaro: il piazzamento attuale garantisce l'accesso alla Conference League soltanto a una precisa condizione, ovvero che la vincitrice della coppa nazionale sia già qualificata per la Champions o per l'Europa League attraverso la classifica della Serie A. Un lusso che l'Inter può ampiamente vantare da mesi, ma che non appartiene affatto alla compagine romana.
TUTTI PAZZI PER L'INTER - L'aritmetica disegna quindi uno scenario a dir poco paradossale in vista del tredici maggio, data in cui lo Stadio Olimpico ospiterà la finalissima. Se i meneghini dovessero alzare il trofeo, la quinta e la sesta forza del torneo accederebbero all'Europa League, lasciando lo slot della Conference alla settima classificata, ovvero l'attuale posizione dei lombardi. Al contrario, un trionfo laziale ridurrebbe i pass, estromettendo di fatto la settima dal grande palcoscenico. Ecco perché a Zingonia, così come a Roma e a Como (dove l'undici di Cesc Fabregas è al momento quinto per la differenza reti favorevole sui giallorossi a quota cinquantotto), diventeranno per una notte tutti tifosi sfegatati della corazzata milanese.
Il destino orobico non è più padrone assoluto di sé stesso: servirà una reazione furiosa in campionato e un "favore" da parte dei neocampioni d'Italia per non trasformare questa stagione in un'amara incompiuta.
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