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Atalanta e Cagliari, destini incrociati: la sfida salvezza passa per un asse di mercato milionarioTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:28Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Atalanta e Cagliari, destini incrociati: la sfida salvezza passa per un asse di mercato milionario

Da Palestra a Sulemana, la sfida dell'Unipol Domus si accende tra intrecci milionari e disperate rincorse per l'Europa e la salvezza

Il prato dell'Unipol Domus si prepara a ospitare una battaglia senza esclusione di colpi, un crocevia vitale in cui i destini del Cagliari e dell'Atalanta si intrecciano indissolubilmente. Sotto il cielo sardo, l'urgenza disperata di punti salvezza dei padroni di casa si scontra frontalmente con la feroce rabbia agonistica della truppa sapientemente orchestrata da Raffaele Palladino, determinata a cancellare l'amarezza per l'eliminazione in Coppa Italia e a blindare a tutti i costi l'accesso alla prossima Conference League per infiammare ancora le notti della New Balance Arena.

UN PONTE MILIONARIO TRA LE DUE CITTÀ - I fili invisibili che legano le due società vanno ben oltre i novanta minuti del rettangolo verde. – come evidenzia La Gazzetta dello Sport – dal 2021 a oggi si è consolidato un asse di mercato estremamente florido che ha visto transitare sull'isola ben otto elementi di proprietà orobica. Da Boris Radunovic a Lovato e Palomino, passando per i clamorosi affari legati a Piccoli (acquistato a dodici milioni e rivenduto alla Fiorentina per venticinque più bonus) e Zortea (pagato cinque e girato al Bologna per nove). Un valzer di milioni che ha generato enormi plusvalenze, culminato con la singolare traiettoria di Ibrahim Sulemana, ceduto per nove milioni al sodalizio lombardo e rientrato in Sardegna in prestito con diritto di riscatto a gennaio.

LA RIVINCITA DEGLI EX E LA CRISI ROSSOBLÙ - Per scardinare l'impianto tattico ospite, il tecnico Fabio Pisacane si affiderà proprio ai muscoli e al talento di chi cerca rivalsa. I fari sono puntati su Marco Palestra, esterno esploso in maglia isolana ma finora snobbato dalla casa madre, e su Michel Adopo, chiamato all'affascinante duello rusticano contro il proprio idolo Ederson. Il momento per i sardi è però drammatico: dopo un filotto di vittorie a inizio girone di ritorno, la luce si è spenta. Un solo acuto in dieci gare, due ritiri punitivi ad Assemini e l'ira del presidente Tommaso Giulini hanno reso l'ambiente incandescente. «Bisogna mettere ancor fieno in cascina. Se facciamo punti ci dobbiamo preoccupare poco di quello che capita all'esterno», ha tuonato l'allenatore, consapevole che una salvezza raggiunta equivarrebbe alla riconferma sulla panchina.

IL REBUS DEL GOL E LA CARTA A SORPRESA - Il vero tallone d'Achille della formazione cagliaritana risiede però nella spaventosa sterilità offensiva, con il solo Sebastiano Esposito (sei centri stagionali) a reggere il peso dell'intero reparto. Con Pavoletti ai box, Belotti ancora lontano dalla condizione migliore dopo il grave infortunio e Borrelli in evidente affanno, la disperazione potrebbe partorire una mossa a sorpresa. Il talentuoso Semih Kilicsoy, precedentemente accantonato, ha lanciato segnali incoraggianti in settimana ricevendo l'apertura del proprio mister. Potrebbe essere proprio la stellina turca il coniglio dal cilindro per provare a scardinare la solidità dei totem difensivi della Dea.

Sarà una partita a scacchi giocata sui nervi, dove il talento e i milioni spesi sul mercato conteranno meno della pura e semplice fame di sopravvivenza sportiva.

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