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Palladino in stand-by, Ederson verso Manchester e il muro sui big
Oggi alle 07:01Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Palladino in stand-by, Ederson verso Manchester e il muro sui big

La rincorsa di Sarri mette in bilico l'Europa nerazzurra. Il rinnovo del tecnico campano si raffredda, ed esplode il mercato a centrocampo tra addii pesanti e talenti da blindare

Il fiato della Lazio e il rebus Palladino: Atalanta al bivio, mentre lo United fa sul serio per Ederson. La stagione dell'Atalanta si prepara a vivere le sue battute più drammatiche ed elettrizzanti, in bilico tra la ferrea volontà di difendere l'ultimo slot europeo e le imminenti rivoluzioni dirigenziali. I recenti risultati hanno rimesso tutto in discussione, costringendo il mister Raffaele Palladino a serrare i ranghi per non vanificare mesi di duro sudore. A Zingonia l'aria è densa di aspettative, con il destino continentale strettamente legato alle combinazioni del campo e un mercato estivo che, attorno al profilo nevralgico di Ederson, promette già scintille internazionali.

L'OMBRA CAPITOLINA E IL SOGNO CONFERENCE - Il successo conquistato dalla Lazio guidata da Maurizio Sarri ha drasticamente accorciato le distanze, portando i biancocelesti a un minaccioso meno quattro dalla settima piazza. Quella posizione rappresenta un vero e proprio salvagente per la Dea: nel caso in cui l'Inter dovesse alzare al cielo la Coppa Italia nel duello proprio contro i capitolini, la settima moneta garantirebbe infatti l'accesso alla prossima Conference League. Un traguardo irrinunciabile che obbliga la truppa lombarda a lottare su ogni pallone fino all'ultimo respiro sotto le luci della New Balance Arena, rimandando saggiamente ogni speculazione e manovra ufficiale al termine delle ostilità sportive.

IL GELO SUL RINNOVO E L'ESAME DI COSCIENZA - Parallelamente alle vicende di campo, a tenere banco è la delicatissima situazione legata alla guida tecnica. Il condottiero campano è attualmente protetto da un accordo in scadenza nel giugno del 2027. Soltanto poche settimane fa, i vertici societari e l'entourage dell'allenatore si erano seduti attorno a un tavolo con l'intento di prolungare il felice matrimonio per un ulteriore anno. Tuttavia, la drammatica flessione di rendimento registrata tra marzo e aprile (appena due vittorie, peraltro contro le pericolanti Verona e Lecce, su tredici impegni successivi alla storica e magica notte europea dominata contro il Borussia Dortmund) ha bruscamente raffreddato gli entusiasmi. Le parole del mister risuonano come un monito collettivo per lo spogliatoio: «Siamo tutti sotto esame, io incluso». L'attesa è dunque la nuova parola d'ordine, in attesa che l'esito del campionato indichi la reale rotta da seguire.

L'ASSALTO DEI RED DEVILS AL MOTORE BRASILIANO - Il vero e proprio terremoto estivo rischia però di scatenarsi nella zona mediana del rettangolo verde. Il talento verdeoro, con il contratto ormai a dodici mesi dalla naturale scadenza, sembra destinato a salutare il popolo atalantino. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – il Manchester United ha impresso un'accelerazione poderosa nelle ultime ore, forte della matematica qualificazione alla prossima Champions League e di una disponibilità economica spaventosa. Gli inglesi sarebbero a un passo dall'intesa totale con gli agenti del ragazzo e pronti a soddisfare le ricche richieste economiche orobiche. Decisamente più defilato l'Atletico Madrid: i colchoneros confidavano in un tacito pre-accordo siglato in inverno e negli eccellenti rapporti diplomatici intessuti con i lombardi (testimoniati dalle passate e fruttuose operazioni legate a Juan Musso, Giacomo Raspadori, Ademola Lookman e Matteo Ruggeri), ma faticano a pareggiare le folli cifre messe sul piatto dalla Premier League.

I RIENTRI E LE FONDAMENTA DEL FUTURO - Con un bilancio in perfetta salute e nessuna reale necessità di dover svendere, la dirigenza si prepara a una fisiologica ma profonda ristrutturazione del centrocampo. Alla probabile dolorosa partenza del sudamericano si sommerà il ritorno al Milan di Yunus Musah, esaurito il suo periodo di prestito. Le priorità saranno dunque rivolte all'inserimento di almeno due elementi di spessore. Ma il vero capolavoro della società consisterà nell'erigere un muro invalicabile attorno ai diamanti più puri della rosa: le sirene delle big continentali squilleranno implacabili per i gioielli Marco Carnesecchi, Marco Palestra e Giorgio Scalvini, eppure il club è inamovibile. Saranno loro le granitiche fondamenta su cui innalzare l'ennesima versione di una macchina da guerra pronta a stupire l'Europa.

Le prossime cruciali settimane decreteranno non solo la vitale partecipazione alle competizioni continentali, ma segneranno il prologo inequivocabile di una nuova e affascinante mutazione genetica bergamasca.

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