Dall'addio di Musah al rientro di Maldini: l'Atalanta chiude i conti sui prestiti di metà giugno
Metà giugno è la prima vera data chiave del calciomercato: è il momento in cui si sbroglia il nodo dei prestiti, si esercitano i riscatti e si decidono i controriscatti. Tra lunedì e mercoledì prossimi si apre la finestra per i diritti di acquisto, seguita dai controriscatti. Per l'Atalanta, però, la fotografia è già nitida — come riferisce in maniera esauriente L'Eco di Bergamo — e quasi tutte le situazioni si avviano verso esiti scontati.
MUSAH TORNA AL MILAN, SENZA RIMPIANTI - Sul fronte dei prestiti in entrata, il caso è uno solo: Yunus Musah farà rientro al Milan. Il centrocampista americano era arrivato la scorsa estate con un accordo che non prevedeva obbligo di riscatto, e questa formula — in extremis concordata prima della firma — si è rivelata provvidenziale. Il giocatore ha visto poco il campo e pagare i 24 milioni previsti per il diritto di acquisto sarebbe stato difficile da giustificare, considerando anche i 4 milioni già versati per il prestito oneroso. Nessuna mossa da parte nerazzurra: Musah tornerà a Milanello e la Dea si libera di un ingaggio senza dover spendere ulteriore liquidità.
BRESCIANINI RESTA A FIRENZE, MALDINI INVECE RIENTRA - Sul fronte opposto, quello dei prestiti in uscita, le situazioni sono numerose e di segno diverso. La più lineare riguarda Marco Brescianini: il centrocampista era passato alla Fiorentina con un obbligo di riscatto condizionato alla salvezza viola, che è puntualmente arrivata. La Fiorentina verserà quindi all'Atalanta una cifra nell'ordine di una decina di milioni. I due club potrebbero anche imbastire ulteriori operazioni — il nome di Gudmundsson circola come possibile contropartita — ma nel frattempo il cash è già in arrivo. Diverso il discorso per Daniel Maldini: il trequartista era stato ceduto alla Lazio a gennaio con un obbligo di riscatto a 14 milioni subordinato alla qualificazione europea dei biancocelesti. La Lazio non ha centrato le coppe e la clausola è decaduta. Paradossalmente, l'Atalanta aveva seguito la finale di Coppa Italia Inter-Lazio sperando in una vittoria capitolina — che avrebbe garantito ai laziali la Conference e quindi attivato l'obbligo — ma è andata diversamente. Maldini torna a Bergamo, dov'era già passato lo scorso anno Sarri a volerlo, anche se il suo rendimento non ha convinto: la partenza resta l'opzione principale.
PALESTRA NON SI TOCCA, BONFANTI E CITTADINI IN BILICO - Un chiarimento necessario riguarda Marco Palestra: il terzino era stato ceduto al Cagliari in prestito secco, senza alcuna opzione di riscatto, proprio perché l'Atalanta intendeva mantenererne il controllo. Il Cagliari non ha voce in capitolo e Palestra rientrerà a Bergamo, dove la sua valutazione ha nel frattempo superato i 50 milioni, con l'Inter e altri club in pressing. Rientra anche Nicolò Bonfanti, ceduto allo Spezia senza opzioni dopo che il Pisa aveva rinunciato al diritto di riscatto a gennaio. Situazione più aperta per Luca Cittadini, rientrato dal Frosinone ma con la possibilità di restare in Ciociaria attraverso una nuova operazione.
SULEMANA, GODFREY E TOURÉ: QUASI CERTAMENTE DI RITORNO - Per altri tre giocatori in prestito il quadro è altrettanto chiaro, anche se formalmente ancora aperto. Il Cagliari non eserciterà il riscatto su Ibrahim Sulemana, il Brøndby farà lo stesso con Ben Godfrey — che ha già salutato pubblicamente la squadra danese — e il Beşiktaş quasi certamente non sborserà i 15 milioni per El Bilal Touré, rimasto fermo a 7 reti rispetto alle 15 richieste per attivare l'obbligo. Tutti e tre torneranno alla base per essere poi rimessi sul mercato. Per Touré c'è già una pista calda: il Fenerbahçe avrebbe avviato i contatti, con l'Atalanta pronta a trattare direttamente con i rivali del Beşiktaş.
NESSUNO IN SCADENZA, CONTRATTI BLINDATI - A differenza della scorsa estate, quando giocatori come Pašalić erano arrivati a giugno senza ancora aver rinnovato, stavolta la situazione è nettamente più ordinata. I contratti in scadenza nel 2026 sono stati tutti prolungati o coperti con l'esercizio delle opzioni: Marten de Roon, Marco Rossi, Berat Djimsiti e Sead Kolašinac sono ancora regolarmente sotto contratto. Gli ultimi due, soprattutto il bosniaco — nel mirino del suo ex club, lo Schalke 04 — potrebbero comunque cambiare aria, ma chiunque voglia acquistarli dovrà aprire una trattativa con l'Atalanta.
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