Prestiti, la settimana dei conti: Musah torna al Milan, Palestra il gioiello più atteso
Mentre la querelle allenatore si avvia alla soluzione e il calciomercato entra nella sua fase più calda, l'Atalanta deve fare i conti con un'agenda tecnica parallela e urgente. La settimana tra lunedì 15 e domenica 21 giugno è quella in cui si chiude il capitolo prestiti: tra lunedì e mercoledì si può esercitare il diritto di riscatto, poi si apre la finestra dei controriscatti. Un giro di pratiche che disegnerà in modo definitivo i confini della rosa nerazzurra per la prossima stagione — come ricostruisce L'Eco di Bergamo.
MUSAH RISPEDITO AL MITTENTE - Il dossier più semplice da chiudere è quello di Yunus Musah: il centrocampista statunitense, arrivato dal Milan in prestito per 4 milioni, tornerà ai rossoneri. Non c'è obbligo di riscatto, ma esercitare l'opzione avrebbe significato sborsare altri 24 milioni per un giocatore che ha giocato poco. La scelta è pragmatica e coerente: con il cambio di sistema tattico verso il 4-3-3 di Sarri, il profilo di Musah non rientrava più nei parametri richiesti.
PALESTRA, IL PEZZO PREGIATO - Sul fronte opposto, il rientro più atteso è quello di Marco Palestra, protagonista assoluto della stagione al Cagliari e ora al centro dell'asta di mercato più ricca dell'estate italiana. Il terzino tornerà a Zingonia come previsto dal prestito secco, ma la sua permanenza in nerazzurro sarà probabilmente breve: Manchester City, Inter e non solo bussano alla porta, e l'Atalanta aspetta l'offerta giusta da almeno 50 milioni.
I RIENTRI DA SISTEMARE - Più complicata la gestione degli altri rientri. Nicholas Bonfanti torna dallo Spezia e verrà collocato altrove: l'attaccante ha bisogno di un'altra destinazione in prestito per continuare il suo percorso di crescita. Giorgio Cittadini rientra dal prestito secco al Frosinone in Serie A, e anche per lui si cercherà una nuova sistemazione. Daniel Maldini, rientrante dalla Lazio — dove il riscatto non è scattato per mancata qualificazione europea dei biancocelesti — è un dossier che la Dea dovrà risolvere valutando con attenzione le offerte sul tavolo.
BRESCIANINI VA, TRE CASI SPINOSI - L'unica operazione già definita in modo netto è quella di Marco Brescianini: il centrocampista diventa definitivamente della Fiorentina, attraverso il riscatto obbligatorio previsto nell'accordo di prestito, portando nelle casse nerazzurre una cifra nell'ordine di una decina abbondante di milioni. Sul fronte opposto, tre rientri non rientrano nei piani: Ibrahim Sulemana torna dal Cagliari, Ben Godfrey rientra dal Brøndby e El Bilal Touré conclude la sua esperienza al Beşiktaş. Per tutti e tre l'Atalanta dovrà trovare una soluzione in uscita: cessione definitiva o nuovo prestito, ma nessuno dei tre fa parte del progetto tecnico della prossima stagione.
Una settimana decisiva, quella che si apre lunedì. Quando si saranno chiusi tutti i fascicoli sui prestiti, l'Atalanta avrà la rosa in entrata e in uscita più nitida con cui lavorare sul mercato vero. E il cantiere è ancora ampio.
© Riproduzione Riservata


