Atalanta, 119 candeline: i tifosi in corteo dalla Curva Nord alla Fara
Redazione TuttoAtalanta.com
I 119 anni dell'Atalanta hanno trasformato il sabato sera di Bergamo in una festa di popolo. Dal piazzale della Curva Nord, punto di ritrovo fissato per le 18, centinaia di tifosi si sono mossi a piedi verso la Fara per rendere omaggio a un club fondato il 17 ottobre 1907 e diventato, da allora, una parte inseparabile dell'identità cittadina.
IL RITROVO DEI TIFOSI - La puntualità, in certe occasioni, è una forma di rispetto. Già alle 17.30 il Baretto, all'angolo della Curva Sud della New Balance Arena, non aveva più un posto libero: da lì è bastato coprire il breve tratto di viale Giulio Cesare per raggiungere il piazzale della Nord. Un'ora per raccogliersi, intonare i primi cori e prepararsi alla salita, poi la partenza verso l'alto per proseguire una serata interamente tinta di nerazzurro.
I VOLTI DELLA FESTA - Prima ancora dei gruppi organizzati, sono arrivati i protagonisti silenziosi di questa grande famiglia. Una mamma con la figlioletta, alle prese con la prima bandierina da imparare ad agitare, il passeggino momentaneamente accantonato. Due ragazzi giovanissimi, lei in maglia ufficiale appoggiata alla spalla di lui, che tra una boccata di sigaretta le raccontava i gol della serata europea contro il Pafos che lei non aveva visto. E due anziani seduti sui gradini della Pisani, con l'ultimo boccone delle frittelle dei Mercatanti tra le mani, in paziente attesa che i più giovani arrivassero a dare un po' di vivacità alla serata.
GLI AUGURI DI PAGLIUCA - A dare voce alla società, in occasione di un anniversario che Bergamo aspettava con trepidazione, è stato anche il co-chairman Stephen Pagliuca, che ha evocato le proprie radici italiane ricordando un nonno nato nel nostro Paese 125 anni fa, che di questo traguardo sarebbe stato fiero. Poi il passaggio più sentito: «Crediamo che l'Atalanta sia un'istituzione per Bergamo, una realtà che incarna tutto il meglio di questa città». Parole di chi vive l'Atalanta da appena cinque anni, ma che – come racconta L'Eco di Bergamo – trovavano conferma nei volti radunati in piazzale Olimpiadi.
I VALORI DI PERCASSI - Ancora più radicato nella storia recente del club il messaggio del presidente Antonio Percassi, che ha indicato la bussola da non perdere mai: «L'Atalanta deve rimanere fedele ai suoi valori: umiltà, testa bassa e maglia sudata sempre». Un richiamo all'identità che ha accompagnato l'ascesa dei nerazzurri, seguito dall'invito a proseguire il cammino insieme e con orgoglio.
PIÙ DI UNA SQUADRA - Ma per molti tifosi l'Atalanta rappresenta qualcosa che va oltre i risultati e le parole ufficiali. C'è chi la descrive come l'unico punto fermo quando tutto il resto vacilla, e chi la riassume in una frase che vale più di ogni slogan: «L'Atalanta è un motivo per stare bene, spesso è l'unico».
IL CORTEO - Alle 19.05 il colpo d'occhio è compiuto: in testa i grandi vessilli nerazzurri, alle loro spalle una colonna di oltre duecento persone, forse trecento, che si dispone in fila senza bisogno di indicazioni. Si prova il nuovo coro della curva, con gli occhi rivolti in alto verso l'Accademia Carrara, e la salita può cominciare.
AUGURI, DEA - Centodiciannove anni e la stessa passione di sempre. Bergamo ha festeggiato la sua Atalanta nel modo che conosce meglio: insieme.
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