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Dea, difesa a pezzi: con Kolašinac ko restano Kristensen e Obrić

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 07:15Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
20.10.2026 07:15Primo Piano
Problema alla coscia per il bosniaco, fuori almeno due-tre gare: tra centrali di ruolo e adattati mancano cinque uomini su sei. Il club esclude gli svincolati

L'Atalanta si ritrova con la retroguardia ridotta all'osso. L'infortunio di Sead Kolašinac, costretto a lasciare il campo nel primo tempo di San Siro per un problema alla coscia, priva Maurizio Sarri dell'ultima alternativa d'esperienza al centro della difesa, lasciandogli come unica opzione il giovane Relja Obrić, all'esordio domenica contro il Milan.

KOLAŠINAC, LO STOP - Il bosniaco si sottoporrà oggi alla risonanza magnetica. L'entità del problema potrebbe non essere grave, ma l'assenza sembra comunque destinata a protrarsi per almeno due o tre partite. In un momento come questo, un vuoto che pesa più del previsto.

QUASI TUTTI FUORI - Il quadro dei centrali è desolante: tre su quattro sono indisponibili. Isak Hien è fermo dal Mondiale e non ha ancora mai lavorato agli ordini di Sarri, Odilon Kossounou non tornerà prima della prossima sosta e Giorgio Scalvini dovrà attendere ancora qualche partita. Resta soltanto Rasmus Kristensen, l'ultimo arrivato, chiamato a coprire da solo due maglie. Kolašinac, abitualmente terzino sinistro nella difesa a quattro, rappresentava la soluzione d'emergenza, così come l'adattamento di Franck Kessie, a sua volta però infortunato: considerando anche i giocatori adattabili, mancano all'appello cinque uomini su sei.

OBRIĆ, IL MOMENTO DI CRESCERE - Accanto a Kristensen toccherà dunque al giovane difensore, che prima di domenica non aveva mai giocato un minuto in prima squadra, pur avendo accumulato numerose panchine negli ultimi diciotto mesi ed essendo stato aggregato stabilmente al gruppo dei grandi da questa stagione. L'esordio a San Siro non è stato semplice, ma il club crede in lui e questo è il momento di dargli fiducia. Anche perché, rispetto alle emergenze degli anni passati, la linea a quattro non perdona: con tre centrali gli adattamenti erano più agevoli, con due servono difensori veri.

LE SOLUZIONI ESTREME - L'unica alternativa d'emergenza – come analizza L'Eco di Bergamo – sarebbe lo spostamento al centro di Davide Zappacosta, con Raoul Bellanova e Lorenzo Bernasconi sulle corsie: una mossa che però metterebbe sotto pressione anche il reparto dei terzini, composto attualmente proprio da questi tre giocatori. Tra i giovani, i primi nomi sarebbero Plaia e Mirra, quest'ultimo però infortunato, mentre Obrić resta il più pronto. Nella lista figurano anche Isoa e, tra gli esterni, Idele, che entrerebbe in gioco in caso di accentramento di uno dei terzini.

L'EMERGENZA CHE CONTINUA - Contro Ajax e Frosinone, almeno, la coppia centrale sarà obbligata. E la situazione potrebbe protrarsi anche nelle sfide con Fiorentina e Parma, a seconda dell'esito degli esami e dei tempi di recupero di Scalvini. Un problema serio per un calcio, quello di Sarri, che fa della solidità difensiva un pilastro: se già con Scalvini e Kossounou gli alti e bassi erano stati fisiologici, ora la Dea dovrà affidarsi a un Kristensen abituato alla difesa a tre e a un esordiente.

IL CENTRALE MANCATO - Il senno di poi indica chiaramente il tassello mancato dell'ultima estate: un difensore centrale in più. Un profilo come Alessio Romagnoli, o anche Juan Cabal, sarebbe tornato utile, soprattutto con Hien indisponibile fin dall'inizio della stagione. La strada degli svincolati, però, resta esclusa: Cristiano Giuntoli non l'ha mai presa in considerazione, anche per non ritrovarsi con una rosa sovraffollata al rientro degli infortunati. Nessuna valutazione era stata fatta su David Alaba, poi approdato all'Udinese, e non ci sarà spazio nemmeno per ex sarriani come Francesco Acerbi o Raúl Albiol.

STRINGERE I DENTI - Nessun rinforzo in arrivo, nessuna scorciatoia. Per uscire dall'emergenza, l'Atalanta dovrà contare su chi c'è e sulla crescita di un gruppo che prepara la trasferta di Amsterdam con l'infermeria piena.

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per Tuttoatalanta.com

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