Rowe, l'ora della scossa: contro il Frosinone Sarri si affida al suo esterno
Redazione TuttoAtalanta.com
Atalanta-Frosinone, Rowe contro Ghedjemis: la sfida corre sulla fascia
Atalanta-Frosinone potrebbe decidersi lungo una corsia. Da una parte Jonathan Rowe, dall'altra Fares Ghedjemis: due esterni capaci di accendere la partita con accelerazioni e colpi di classe, attorno ai quali ruoteranno molte delle speranze delle rispettive squadre.
TRE CONTINENTI SULLA FASCIA - Il confronto mette di fronte due storie che intrecciano culture diverse. Rowe è nato a Londra da genitori giamaicani, Ghedjemis a Montreuil, in Francia, da una famiglia algerina. Entrambi con doppio passaporto, hanno fatto scelte diverse a livello internazionale: l'atalantino ha optato per l'Inghilterra, con cui è stato tra i protagonisti dell'Europeo Under 21 vinto nell'estate 2025, mentre il ciociaro ha scelto l'Algeria, con la quale ha vissuto da protagonista, anche in campo, l'esperienza del Mondiale.
LA SCOSSA DI ROWE - Da Rowe, Maurizio Sarri si attende un salto di qualità e di intensità. Giovedì, nella trasferta di Conference League sul campo dell'Ajax, l'inglese è entrato solo nel finale, giusto in tempo per costruire l'unica conclusione nello specchio dei nerazzurri e per offrire a Nicola Zalewski una soluzione interessante. Oggi tornerà titolare sulla sinistra del 4-2-3-1, chiamato a garantire equilibrio senza palla ma soprattutto a sprigionare la sua esplosività, interpretando al meglio quella definizione di «cavallo imbizzarrito» che il tecnico gli aveva cucito addosso qualche settimana fa.
EQUILIBRIO E FANTASIA - I progressi difensivi della squadra sono ormai evidenti. Ad Amsterdam l'Atalanta ha mantenuto ordine e compattezza per tutta la gara, senza mai vivere momenti di affanno, grazie anche al lavoro di Zalewski ed Eljif Elmas, pronti a ripiegare sulla linea dei centrocampisti. Il prezzo, però, si è pagato in avanti, dove sulle fasce è mancato chi potesse creare superiorità numerica. Ecco perché Rowe avrà il compito di mettere in difficoltà l'organizzazione di Massimiliano Alvini, offrendo freschezza in un momento delicato: alle 15 saranno trascorse appena 64 ore dalla fine della gara di giovedì. Sarri ha potuto preparare la sfida in una sola seduta, quella di ieri, senza recuperare nessuno degli otto infortunati e con la difesa centrale privata di quattro elementi.
IL FROSINONE DI ALVINI - L'avversario si presenta in condizioni ideali: riposato, visto che non scende in campo da nove giorni, e trascinato dall'entusiasmo di 13 punti raccolti in sette giornate. Alvini ha costruito un sistema efficace e un gruppo ricco di talento, in cui spicca proprio Ghedjemis. In estate l'algerino è stato il giocatore più richiesto della rosa: lo avrebbe voluto Vincenzo Italiano al Besiktas e il Monaco si è fatto avanti a più riprese. La nuova proprietà statunitense, però – come ricostruisce La Gazzetta dello Sport – ha respinto gli assalti e gli ha rinnovato il contratto. Reduce dal Mondiale, l'esterno sta ritrovando la condizione migliore.
LA SCALATA DI GHEDJEMIS - La sua carriera è un esempio di perseveranza. Nel 2021 giocava con la seconda squadra del Le Havre in N3, la quinta serie francese; nel gennaio 2024 il salto dal Rouen, in terza divisione, al Frosinone in Serie A. Rimasto anche dopo la retrocessione, nella passata stagione ha segnato 15 gol in 37 presenze da esterno offensivo, e ora va a caccia della prima rete nel massimo campionato. In cinque anni dalla quinta serie al Mondiale: una scalata costruita su talento, costanza e dedizione.
IL DUELLO - Velocità contro velocità, fantasia contro fantasia. Sulla fascia di Rowe e Ghedjemis passa una fetta importante di Atalanta-Frosinone.
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