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Krstović ribalta il Frosinone: la Dea chiude il primo tempo avanti 3-2

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 15:50Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
25.10.2026 15:50Primo Piano
Alla New Balance Arena una frazione pazza: Schmid colpisce due volte, il montenegrino risponde con una doppietta e Éderson si fa perdonare l'errore iniziale dal dischetto

Quarantacinque minuti sulle montagne russe alla New Balance Arena: dopo una partenza shock, l'Atalanta ribalta il Frosinone e va al riposo avanti 3-2. Due volte sotto per la doppietta di Schmid, la Dea ha avuto la forza di riprendere in mano la partita con la doppietta di Krstović e il rigore di Éderson, che ha così cancellato l'errore costato il vantaggio ciociaro dopo appena ventisette secondi. Una reazione di carattere, in una giornata cominciata nel peggiore dei modi.

LA PARTENZA SHOCK - Il Frosinone di Alvini parte aggressivo e il pressing alto produce subito il vantaggio: al 1' un errore in fase di costruzione di Éderson spiana la strada a Schmid, che batte Carnesecchi dopo neppure mezzo minuto. I ciociari insistono e al 5' sfiorano il raddoppio con Ghedjemis, servito a rimorchio dallo stesso Schmid, che non riesce a tenere bassa la conclusione mancina. Al 7' la combinazione tra Raimondo, Ghedjemis e Kvernadze si chiude con una conclusione deviata, al 10' serve un colpo di testa di Kristensen per alleggerire la presa di Carnesecchi sul tiro al volo di Schmid. Un avvio da incubo.

IL PRIMO PARI DI KRSTOVIĆ - La Dea reagisce con il mancino di Elmas rimpallato al 10', e al 12' trova il pareggio grazie alla giocata più nitida della frazione. Tutto nasce da un ottimo recupero difensivo di Rowe, che riparte con una sgasata: la palla arriva a De Ketelaere, che con un passaggio illuminante libera Krstović in completa solitudine davanti a Palmisani. Il centravanti non sbaglia e firma l'1-1, segnale di una squadra che non vuole farsi travolgere.

IL SECONDO SCHIAFFO - Il Frosinone, però, colpisce ancora. Al 17' uno scontro tra Raimondo e Obrić libera Ghedjemis, che si invola verso la porta e scarica per Schmid: il fantasista batte Carnesecchi per la sua doppietta personale. Il portiere nerazzurro protesta per un disturbo di Kvernadze, in posizione di fuorigioco, ma dopo la revisione Marinelli indica il centro del campo e convalida la rete. La Dea non si scompone: al 20' Oyono salva sulla linea il colpo di tacco di De Ketelaere, al 21' il belga incorna alto sugli sviluppi di un corner di Elmas. Al 23', però, sono ancora i ciociari ad andare vicini al tris, con Raimondo servito da Ghedjemis che conclude senza forza.

IL RIGORE E LA RISCOSSA - Al 28' Bellanova si ferma per un problema muscolare e lascia il posto a Bernasconi, con Zappacosta spostato a destra. Nella stessa fase, il VAR richiama Marinelli al monitor per un tocco di mano di Cittadini, scomposto sul colpo di testa di De Ketelaere: è calcio di rigore. Al 33' si presenta sul dischetto proprio Éderson, che spiazza Palmisani e riporta la parità, facendosi perdonare l'errore iniziale. Da quel momento la Dea prende campo: al 36' De Ketelaere salta Masini e serve la sforbiciata di Éderson, deviata in angolo; al 40' la pennellata del belga trova la sponda aerea di Krstović e l'acrobazia del brasiliano, a centimetri dal palo lontano.

IL SORPASSO SUL GONG - Al 43' Krstović anticipa Palmisani, che lascia la porta sguarnita, ma il pallone non entra. Il gol è soltanto rimandato: al 45' Gaetano batte rapidamente una punizione e libera Zappacosta al cross, il movimento del centravanti è perfetto e la zampata vale il 3-2. Seconda doppietta in campionato per il montenegrino, dopo quella con il Venezia. Nel recupero l'ultimo pallone capita a Masini, che lo spedisce in curva.

Si va al riposo con una rimonta completata e una squadra che ha saputo reagire due volte alle proprie fragilità. Per Sarri, alle prese con una lista di convocati ridotta all'osso e ora anche con lo stop di Bellanova, la ripresa sarà un esercizio di gestione. Ma la doppietta di Krstović e il carattere mostrato dopo l'avvio da incubo sono i segnali da cui ripartire.

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per Tuttoatalanta.com

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