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Sarri e la lista corta: perché il Franchi vale più dei tre punti

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 18:30Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
29.10.2026 18:30Primo Piano
Dentro i convocati per Firenze c'è la fotografia dell'Atalanta di oggi: dieci assenti, tre ragazzi, e una partita che vale più di tre punti
www.imagephotoagency.it
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Venti nomi su un foglio, tre dei quali con la data di nascita che comincia con un due e uno zero. La lista dei convocati per Firenze, letta con calma, dice dell'Atalanta più di qualunque analisi tattica: dice che la squadra che doveva ripartire con Sarri si è ritrovata a contare gli assenti prima dei presenti, e che a fine ottobre il centravanti è uno solo, il portiere di riserva ha diciassette anni e il terzo centrale è arrivato in Serie C quest'estate. Non è un'accusa a nessuno. È un inventario.

Per capire come si sia arrivati qui bisogna ricordare che dieci giocatori sono fermi, e che tra loro ci sono il capocannoniere della passata stagione, due centrali titolari, un terzino nazionale e il centrocampista che era tornato per il cuore. Nessuna squadra italiana regge un'infermeria così senza cambiare pelle. L'Atalanta l'ha cambiata male, perché il calcio di Maurizio Sarri ha bisogno di automatismi e gli automatismi hanno bisogno degli stessi undici per settimane. Ogni settimana, invece, ne cambiano tre o quattro. Stiamo parlando di continuità, non di qualità.

E poi c'è il contesto, che non aiuta. Lo striscione comparso a Zingonia, con la richiesta di grinta e responsabilità, è stato letto come un ultimatum. Io lo leggo diversamente: è il modo in cui una città chiede alla squadra di assomigliarle. Bergamo non pretende il bel gioco, pretende la fatica. I fischi della New Balance Arena dopo il Frosinone e lo sprone dei tifosi prima di Firenze sono la stessa cosa detta con due toni.

Ed ecco il punto, ve lo dico subito: i tre ragazzi della lista sono la parte più sana del foglio. Non perché giocheranno, probabilmente non giocheranno, ma perché ricordano che questa società ha ancora una filiera, mentre altre comprano senza costruire. L'Under 23 che mercoledì ha battuto la Vis Pesaro con un gol di Diao è la stessa che manda a Firenze Idele e Plaia a respirare l'aria dei grandi. Non è una consolazione. È un investimento che si vede quando tutto il resto manca.

Resta la partita. Dieci punti dopo otto giornate contro una Fiorentina che ne ha quattro: a leggerla così è una sfida tra due deluse, in cui chi vince respira e chi perde entra in una settimana da incubo. L'Atalanta non ha mai vinto fuori casa in questo campionato, e con una lista di venti non si può chiedere il dominio. Si può chiedere, però, che quei venti giochino come se fossero trenta.

Il foglio è corto. Ma si è visto spesso, a Bergamo, che una rosa corta con la testa lunga arriva più lontano di una rosa lunga con la testa corta.

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