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Sarri lancia l'allarme dopo Firenze: "Sono preoccupato, la situazione diventa sempre più complicata"

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
ieri alle 23:32Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
29.10.2026 23:32Primo Piano
Ai microfoni di DAZN, dopo il 2-2 del Franchi, il tecnico nerazzurro promuove una squadra «viva» ma denuncia un'emergenza infortuni sempre più pesante
Federico De Luca 2026
Federico De Luca 2026

Avanti con De Ketelaere, rimontati da Njie e João Mario, poi riacciuffati dal sinistro di Zalewski: Fiorentina-Atalanta, posticipo della nona giornata di Serie A allo stadio Artemio Franchi, si è chiusa sul 2-2. Ai microfoni di DAZN Maurizio Sarri ha analizzato una gara in cui la sua Atalanta, dopo il 4-4 con il Frosinone, ha mostrato una pericolosità offensiva di alto livello, pur senza ritrovare piena compattezza. Il tecnico nerazzurro ha spiegato le difficoltà dell'avvio di ripresa, ha espresso tutta la sua preoccupazione per i nuovi infortuni di Kristensen e Gaetano, che allungano una lista già lunghissima, e ha riservato una battuta a De Ketelaere, autore di gol e assist.

Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, che partita è stata?
«Gli avversari sono partiti forte, ma dopo un quarto d'ora abbiamo fatto una buona partita: siamo rimasti bene in partita e abbiamo creato tante situazioni, che forse si potevano sfruttare anche meglio. Però la squadra, per le difficoltà che ha in questo momento, è viva. Abbiamo trovato una pericolosità offensiva di alto livello, c'è da ritrovare un po' di equilibrio e un po' di compattezza, però, rispetto a qualche partita triste che abbiamo fatto, ora siamo una squadra viva. E in un periodo difficile bisogna accontentarsi anche quando arriva un punto».

Nel pre-partita ci aveva detto che i dati facevano ben sperare. Rispetto alla sfida con il Frosinone, un punto in comune è stato l'approccio del secondo tempo: si è fatto un'idea di cosa sia successo? C'è qualcosa in comune?
«No, penso di no. Oggi l'approccio del secondo tempo non era semplice: eravamo in vantaggio, gli avversari andavano ad attaccare verso la curva dei loro tifosi, c'è stato l'infortunio all'arbitro e siamo rimasti fermi più del dovuto. Quindi penso che ci sia qualche merito anche degli avversari, nelle fasi iniziali dei due tempi».

A proposito di infortuni: avete perso Kristensen dopo pochi minuti, e Gaetano sembrava toccarsi l'adduttore al momento dell'uscita. Che cosa le hanno detto?
«Non lo so, non ho ancora parlato né con il dottore né con i ragazzi, quindi non te lo so dire. La situazione diventa sempre più complicata».

In vista della prossima partita avete in mente dei recuperi? È preoccupato?
«Sono preoccupato. Oggi avevamo otto giocatori completamente assenti e due che potevano essere utilizzati solo part-time. Ne abbiamo persi altri due, quindi si rischia che alla prossima partita siano dieci più due. Non mi sembra una situazione semplice. Però non stiamo piangendo: stiamo andando in campo e stiamo facendo le nostre partite».

Tra gli aspetti positivi c'è De Ketelaere: aveva provato a spronarlo anche nell'ultimo weekend, chiedendogli qualcosa anche in termini realizzativi, e oggi la prestazione è arrivata insieme al gol.
«In termini realizzativi non l'avevo detto: avevo detto che doveva rispondere anche lui. Ha risposto, ha fatto due buone partite, e ora bisogna andare a prendere l'aereo».

Una squadra viva, pericolosa e capace di reagire, ma un'infermeria che ormai preoccupa apertamente il suo allenatore: Sarri esce dal Franchi con un punto e con la consapevolezza che la vera partita, in questo momento, si gioca anche fuori dal campo. Senza alibi, come ripete, ma con una rosa che si assottiglia di giornata in giornata.

© Riproduzione Riservata

per Tuttoatalanta.com

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