Kristensen e Gaetano, il responso degli esami: entrambi dopo la sosta
Redazione TuttoAtalanta.com
Il verdetto che l'Atalanta aspettava da giovedì sera è arrivato nel giorno della partita. Gli accertamenti diagnostici a cui Thomas Kristensen e Gianluca Gaetano si sono sottoposti oggi hanno confermato per entrambi una distrazione muscolare: di basso grado ai flessori della coscia sinistra per il difensore, di medio grado agli adduttori della coscia destra per il centrocampista. Il club, nel comunicato, ha aggiunto che i due proseguono l'iter riabilitativo.
I TEMPI - Le stime concordi raccolte dopo il comunicato collocano il rientro di Kristensen tra le due e le tre settimane: la sosta di novembre, in questo senso, cade al momento giusto e il danese può puntare a tornare a disposizione già per l'Inter, il 22 novembre, prima gara dopo la pausa. Per Gaetano il percorso è più lungo: almeno un mese, con un orizzonte che guarda alla fine di novembre o all'inizio di dicembre.
IL CONTESTO - Per Kristensen è il secondo stop muscolare in due mesi dal suo arrivo a Bergamo: la distorsione alla caviglia di fine agosto e ora i flessori, dopo appena 87 secondi al Franchi. Per Gaetano, uscito al 57' di Firenze con la mano sulla coscia, l'infortunio arriva nel momento in cui la mediana nerazzurra, senza Franck Kessie, aveva più bisogno di lui.
LE CONSEGUENZE - Stasera contro il Parma non cambia nulla: entrambi erano già esclusi. Cambia il quadro delle prossime due settimane, tra Kairat e Monza, che l'Atalanta affronterà con la stessa rosa ridotta di oggi. E cambia la prospettiva del dopo-sosta: con Kristensen, Kolašinac e probabilmente Kessie, la squadra che affronterà l'Inter sarà molto diversa da quella di stasera.
L'INFERMERIA - Tra i dieci indisponibili, Kolašinac risulta il più avanti nel percorso di recupero; Raspadori, Scamacca e Kessie proseguono con palestra e lavoro individuale in campo.
Nessuna lesione grave, ma due settimane che pesano: il responso su Kristensen e Gaetano chiude il capitolo aperto a Firenze e conferma che la gestione degli infortunati resta la priorità di Maurizio Sarri.
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