Dal gol annullato al crollo: cosa è successo davvero contro il Parma
Redazione TuttoAtalanta.com
Lo 0-3 di Atalanta-Parma non si spiega con la differenza tra le due squadre, che sul campo, per quaranta minuti, è stata netta e a favore della Dea. Si spiega con quello che è successo dopo il colpo di testa di Fabbian: una squadra che aveva il controllo della partita e che, al primo episodio contrario, ha perso ordine, misura e coraggio. Lo ha detto Maurizio Sarri a fine gara, e il campo lo conferma.
IL PRIMO TEMPO - L'Atalanta è partita forte. Al 7' Daffara ha respinto il sinistro di Charles De Ketelaere, all'8' Nikola Krstović ha segnato sulla ribattuta, ma il gol è stato annullato per il fuorigioco iniziale di Zappacosta. Poi un tiro da fuori di Éderson a lato, un diagonale di Krstović deviato sul fondo, altre due conclusioni di De Ketelaere senza precisione. Il Parma non aveva tirato. Al 41' il corner di Sierro e il salto di Fabbian hanno cambiato tutto: un gol su palla inattiva, l'unico modo in cui i ducali potevano far male in quel momento.
IL CROLLO - Il secondo tempo è durato tredici minuti. Al 47' il cross di El Bilal Touré e la deviazione nella propria porta di Zappacosta; al 58' il recupero di Fabbian, il tunnel di Lontani su Pašalić e il destro a giro dal limite. Tre gol in diciassette minuti di gioco effettivo, con una squadra che, come ha ammesso il suo allenatore, è rientrata spenta e ha rinunciato a giocare. Rowe ha avuto due palle per riaprirla, Daffara ha chiuso.
IL PROBLEMA - Non è tattico. Il 4-2-3-1 ha prodotto occasioni, la squadra ha dominato il possesso e tirato molto. È la quinta partita consecutiva in cui la Dea crea senza finalizzare e la terza di fila in cui crolla nei primi minuti della ripresa: Frosinone, Firenze, Parma. Un difetto di testa prima che di gambe, che il ritiro deciso dalla società ha il compito di affrontare.
IL DATO - Venti gol subiti in dieci giornate, sedici fatti, 11 punti. Il Parma, con cinque reti nelle prime nove, ne ha segnate tre a Bergamo con due tiri in porta nel primo tempo.
Dominare per quaranta minuti e perdere 0-3 è la fotografia di una squadra che non regge l'urto: dopo il gelo dell'intervallo e il tabellino della serata, Maurizio Sarri ha una settimana per trovare una risposta.
Quaranta minuti e un corner: l'analisi dello 0-3
Tre gol in diciassette minuti: la Dea che si è sciolta


