Guerini firma la vittoria più bella: l'Under 23 batte la Reggiana 4-3 in un thriller
Redazione TuttoAtalanta.com
Una partita da ricordare, un successo di carattere contro una delle big del girone: al Comunale di Caravaggio l'Atalanta Under 23 batte 4-3 la Reggiana al termine di una sfida spettacolare, decisa dal capitano Guerini all'84' con la sua prima rete tra i professionisti. Dopo essere andati sotto con Cavaliere, i nerazzurri di Beati hanno ribaltato il risultato con Zanaboni, Diao e un'autorete di Vallarelli, subendo poi il ritorno granata firmato da Henry e da una punizione strepitosa di Portanova. Ma nel finale la Dea giovane ha trovato la forza per prendersi tre punti pesantissimi.
LA PARTENZA FALSA - Dopo il minuto di silenzio in memoria di Jesús de Miguel Alameda, la gara si apre con ritmi bassi e un'Atalanta che gestisce il possesso senza affondare. La Reggiana perde subito Rover per infortunio e al 10' trova il vantaggio con la sua prima vera ripartenza: lancio lungo di Portanova, Cavaliere si invola tutto solo da sinistra e supera Anelli con un diagonale preciso, sfruttando una difesa nerazzurra colpevolmente assente.
LA RIMONTA DEL PRIMO TEMPO - La reazione è veemente. Al 20' Levak calcia, il pallone respinto arriva a Zanaboni, che da distanza ravvicinata trova l'angolo giusto: secondo gol consecutivo per l'attaccante, che però si fa male al ginocchio esultando e al 25' lascia il posto a Misitano. L'Atalanta prende in mano la partita, avvolgente sulle fasce: al 29' Furlan compie un grande intervento su Levak lanciato da Steffanoni, al 30' respinge il tentativo di Isoa. Al 37' arriva il sorpasso: Diao sfonda a destra, il tiro di Manzoni viene ribattuto, Vallarelli rinvia male e il numero 29 non perdona da pochi passi. Al 42' l'azione Levak-Diao-Misitano si chiude con la deviazione decisiva di Vallarelli nella propria porta: 3-1. Ma nel recupero, su punizione di Portanova, Henry si inserisce tutto solo sul secondo palo e accorcia sul 3-2.
LA PERLA DI PORTANOVA - La ripresa si apre con il colpo dei granata. Al 49' Portanova calcia una punizione da distanza siderale, direttamente in porta, che sorprende Anelli: è il 3-3, sesto gol in campionato per il numero 90. Un pareggio che avrebbe potuto spezzare le gambe a una squadra giovane, e invece l'Atalanta risponde immediatamente. Al 53' Furlan rischia l'autogol sul cross di Guerini e poco dopo blocca il colpo di testa ravvicinato dello stesso capitano; al 56' Levak calcia sul secondo palo, respinto dalla difesa ospite.
UNA SFIDA A VISO APERTO - Il secondo tempo diventa una battaglia di colpi e contraccolpi. La Reggiana prova a sfruttare le palle inattive di Portanova — al 72' un tiro a giro alto, al 74' un colpo di testa di Cavaliere oltre la traversa —, mentre Beati cambia con Navarro e Ghislandi per Simonetto e Manzoni. Al 64' Diao manda a lato di testa il cross di Simonetto, al 77' cerca di sorprendere Furlan sul primo palo su invito di Navarro. Il brivido più grande arriva al 79': Libutti mette al centro e Henry sfiora il gol con un piattone al volo che non inquadra la porta. All'83' Portanova incorna sfiorando la traversa.
IL GOL DEL CAPITANO - E proprio quando la partita sembrava destinata al pari, arriva la zampata decisiva. All'84' Ghislandi serve in profondità Guerini, che entra in area da destra e beffa Furlan con un tiro sul primo palo. È il primo gol tra i professionisti per il capitano nerazzurro, arrivato nel momento più importante, al culmine di una prestazione di grande sostanza. Nel finale Anelli para il tiro di Battistini al 90', mentre Furlan si supera su Misitano al 90'+1. Dopo tre minuti di recupero, la festa è tutta nerazzurra.
IL SENSO DI UNA VITTORIA - Il successo con la Reggiana vale molto più dei tre punti. L'Under 23 sale a quota diciotto e rilancia con decisione la propria candidatura alla zona playoff, battendo una delle squadre costruite per salire dopo il ko di misura con la capolista Spezia. Ma soprattutto mostra una maturità nuova: capace di rimontare uno svantaggio, di non crollare dopo essere stata ripresa e di trovare nel finale le energie per vincere. Restano da correggere le disattenzioni su palla inattiva, che hanno portato due dei tre gol granata, ma la risposta del gruppo è stata eccellente.
Per Beati, al ritorno in panchina dopo la squalifica, è la conferma che la squadra ha i mezzi per competere con le migliori. La sfida che alla vigilia valeva tre punti per i playoff è stata vinta con il cuore e con la qualità: l'undici scelto per sfidare i granata ha scritto una delle pagine più belle della stagione.
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