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Monza, Jurić ritrova l'Atalanta: “Evidentemente è mancata la fiducia”

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Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com
Oggi alle 14:30Primo Piano
autore Redazione TuttoAtalanta.com
07.11.2026 14:30Primo Piano
Il tecnico del Monza rivendica il cammino europeo in nerazzurro, riporta Pessina tra i convocati e perde Birindelli per la sfida di domani
www.imagephotoagency.it
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Ivan Jurić si prepara a incrociare l'Atalanta a quasi un anno dall'esonero e non nasconde l'amarezza per com'è finita a Bergamo. Alla vigilia di Monza-Atalanta, in programma domani alle 15, il tecnico croato ha parlato in conferenza stampa a Monzello: il passato nerazzurro, il rientro tra i convocati di Matteo Pessina e una squadra giovane chiamata a rialzarsi dopo il 2-1 subito a Bologna.

IL PASSATO NERAZZURRO - Il capitolo bergamasco, chiuso nel novembre 2025 dopo pochi mesi di panchina, brucia ancora. Jurić ne rivendica anzitutto il lato migliore: «All'Atalanta penso di aver fatto buone cose, soprattutto in Champions». Poi la frase che fotografa il congedo, secca e senza ornamenti: «Evidentemente è mancata la fiducia». Nessun affondo esplicito verso il club, ma la constatazione di un rapporto interrotto prima del tempo, che domani si trasforma in una partita da giocare.

L'ATALANTA SECONDO JURIĆ - Della squadra di Maurizio Sarri, reduce dall'1-1 di giovedì con il Kairat in Conference League, l'allenatore croato sottolinea la consuetudine al doppio impegno: «Per loro giocare ogni tre giorni è normale, quei giocatori sono delle macchine». Un riconoscimento che suona anche come un avvertimento ai suoi: la Dea arriva in Brianza con undici punti in dieci giornate e l'urgenza di cambiare passo, ma con una tenuta atletica che lui conosce bene.

IL MOMENTO DEL MONZA - La trasferta del Dall'Ara ha lasciato il segno, prima di tutto in panchina: «Dopo Bologna per la prima volta sono arrivato a casa non soddisfatto. Ero soprattutto arrabbiato con me stesso». La convinzione nel percorso, però, non vacilla. Jurić si dice dentro un «progetto un po' pazzo ma interessante», costruito su una rosa giovane per scelta: «Abbiamo scelto una strada, che è rischiosa ma molto bella». E rilancia: «La mia impressione è che comunque riusciamo a competere con chiunque». Quanto alla corsa per la salvezza, lo sguardo resta rivolto all'interno: «Ci sarà da lottare soprattutto contro noi stessi, alzando il livello ed essendo più maliziosi».

PESSINA CONVOCATO - La notizia di giornata riguarda il capitano. Operato al ginocchio in estate e ancora senza presenze in questa stagione, Pessina tornerà nella lista per la sfida al suo passato nerazzurro: «Pessina sarà convocato, lo voglio con noi». Sul suo eventuale impiego il tecnico non si sbilancia, ma il segnale è chiaro: «Matteo non sarà un problema, ho visto quanto è cresciuto in queste settimane». Jurić porterà con sé anche Ziółkowski, che ha appena due o tre allenamenti nelle gambe. Così l'infermeria del Monza restituisce qualcosa e toglie qualcos'altro, perché c'è una nuova defezione: «Birindelli l'abbiamo perso per una botta, non ci sarà domani».

VARELA E IL MERCATO - Inevitabile il passaggio su Gustavo Varela, fresco della prima chiamata nella nazionale del Portogallo: «Siamo tutti felici, ma dobbiamo essere concentrati sul nostro, che è domani». Per l'attaccante il tecnico intravede margini ampi: «Per me è all'inizio e può ancora migliorare tanto». La crescita di Varela ha però un rovescio, che Jurić ammette con franchezza: «Cutrone individualmente è stato penalizzato dall'esplosione di Varela». E quando il discorso scivola sul mercato, la linea è netta: «Non chiedo mai alla società di non vendere qualcuno, anche perché in passato non mi è andata molto bene».

LA SFIDA - Domani il campo dirà la sua. Per Jurić non sarà una domenica qualunque: dall'altra parte c'è la squadra che gli ha tolto la panchina, e novanta minuti per lasciare il segno.

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