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La domenica delle big dà una risposta sicura: l'Inter è di un'altra categoriaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 26 febbraio 2024, 09:35Podcast TMW
di Marco Conterio

La domenica delle big dà una risposta sicura: l'Inter è di un'altra categoria

Ep. 602 - La domenica delle big dà una risposta sicura: l'Inter è di un'altra categoria
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La domenica che ha messo in campo tutte insieme cinque big del calcio italiano, ovvero Juventus, Napoli, Inter, Milan e Atalanta, in esatto ordine cronologico, dà una risposta certa e sicura. I nerazzurri sono di un'altra categoria. Perché? Lo spieghiamo oggi nel Podcast di Tuttomercatoweb.com, con Marco Conterio.

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Le pagelle
Lecce-Inter 0-4
(15' e 56' Lautaro, 53' Frattesi, 68' De Vrij)


Le pagelle del Lecce - A cura di Matteo Celletti
Falcone 5 – Praticamente incolpevole sui gol dell’Inter, ma l’estremo difensore appare più che indeciso con i piedi (e non solo) in diverse situazioni.

Gendrey 5 – Si vede poco sia nel primo che nel secondo tempo. Il terzino giallorosso, stasera, è stato il giocatore forse più fuori dalla partita.

Baschirotto 5 – Nella rete di Lautaro Martinez calcola male gli spazi e fa infilare Lautaro Martinez tra lui e Touba con troppa facilità.

Touba 4,5 – Con un suo lancio sbagliato scaturisce il contropiede con cui l’Inter mette a segno il gol dello 0-1. Sbaglia anche la marcatura sulla rete di Frattesi. Dal 60’ Gonzalez 5 – Non riesce a contenere De Vrij sul gol dell’olandese.

Gallo 5,5 – Spinge spesso sulla corsia di sinistra con la sua corsa. Il terzino del Lecce esegue anche diversi lanci che aiutano la squadra di D’Aversa a salire e a respirare. Nel secondo tempo si spegne un po’.

Blin 6 – Da capitano cerca di trascinare i suoi con la sua grinta e con il suo ritmo. Nel secondo tempo è l’ultimo ad arrendersi al dominio dell’Inter.

Ramadani 5 – Spesso rallenta troppo il gioco dei giallorossi perdendo un prezioso tempo di gioco e sbaglia anche alcuni passaggi in fase offensiva. Dall’80’ Berisha sv.

Rafia 5 – Il centrocampista del Lecce si vede spesso in mezzo al campo, ma in alcune occasioni non riesce ad effettuare il passaggio o la giocata decisiva per mettere in porta i suoi compagni. Nel secondo tempo cala a picco, come tutto il Lecce. Dal 60’ Kaba 5 – Non riesce ad entrare in partita.

Almqvist 5,5 – Nel primo tempo esegue diverse buone iniziative sulla fascia destra, in cui si rende abbastanza pericoloso. Nel secondo tempo viene poco coinvolto. Dal 78’ Oudin sv.

Piccoli 5,5 – In alcune occasioni aiuta la squadra a salire con il suo fisico, ma l’attaccante giallorosso deve ancora lavorare sui tempi degli inserimenti alle spalle dei difensori dell’Inter.

Sansone 5,5 – Molte azioni interessanti del Lecce, soprattutto nel primo tempo, passano dai suoi piedi. Ogni tanto pecca un po’ di egoismo. Dal 60’ Banda 6 – Va a un passo dal gol con un bel tiro in diagonale che esce fuori di pochissimo.


Roberto D’Aversa 4,5 – Subisce quattro gol dall’Inter e sbaglia i cambi nel secondo tempo. Per la sua squadra è la terza sconfitta consecutiva.

Le pagelle dell'Inter - A cura di Ivan Cardia

Audero 6 - All'esordio in campionato con la maglia nerazzurra, vive una domenica appena più complicata rispetto allo standard di Sommer. Coraggioso nelle uscite, nel confronto con lo svizzero perde qualcosa in termini di impostazione coi piedi ma si fa trovare sempre pronto.

Bisseck 7 - Rammenda col fisico prepotente qualche ingenuità, sprigiona tutti i suoi cavalli nella corsa che è l'antipasto del 3-0. Un dato: solo un passaggio non a segno su oltre settanta effettuati.

De Vrij 7 - La ciliegina sulla torta è il suo primo gol in campionato. Qualche affanno su Piccoli in avvio, poi gli prende le misure e la serata fila via in scioltezza.

Carlos Augusto 6,5 - Le finte e controfinte di Almqvist non lo impressionano, anche lui sbaglia pressoché nulla nella gestione del pallone. Una bella conferma circa la possibilità di ricoprire questo ruolo in pianta stabile.

Dumfries 6 - Spazi ne avrebbe, ma non riesce a diventare davvero incisivo e nel finale si mangia anche il gol del pokerissimo. In fase di non possesso non consente praticamente nulla.

Frattesi 7,5 - Si dovrebbe smettere coi paragoni con Barella che, specie dopo una prestazione monstre come quella contro l'Atletico, sono: impietosi, inevitabili, ingiusti. Sale in cattedra nella ripresa, dopo un primo tempo da compitino: gol e assist per il doppio colpo che manda ko il Lecce. Dieci tra gol e assist in stagione: difficile trovare un dodicesimo migliore. (Dal 76' Akinsanmiro s.v. All'esordio).

Asllani 6,5 - Oggi o mai più. Con Calhanoglu ai box, è la sua occasione per dire "ci sono anche io", chiaro e forte. L'esterno destro che libera Lautaro va in questa direzione, il giallo evitabile a fine primo tempo in quella ostinata e contraria. A conti fatti, convince. (Dal 58' Barella 6 - Entra in una gara appena chiusa, il provino da regista lo passa).

Mkhitaryan 6 - Serata da maestrino per i due giovanotti al suo fianco, senza strafare: manda fuori l'occasione del 2-0, che poi arriverà comunque. Messo in ghiaccio il risultato, guadagna il diritto al meritato riposo. (Dal 65' Klaassen 6 - Come quasi tutti i subentrati, entra in una gara che non ha più niente da raccontare).

Dimarco 7 - Primo tempo da peggiore in campo. Nella ripresa sboccia: impegna Falcone con una botta dalle sue, dal corner porta a casa l'assist per De Vrij (Dal 76' Buchanan s.v. Resta tanta curiosità per un impiego più costante, col pallone si diverte e sembra poter fare divertire).

Sanchez 7 - Galleggia tra le linee, che è il suo meglio, e così infastidisce la difesa avversaria. Illuminante nei suggerimenti per i compagni. Nel primo tempo ispira Dumfries, che non coglie; nella ripresa sceglie Frattesi, e l'Inter va.

Lautaro 7,5 - La carica dei 101: tanti sono i gol in Serie A, ovviamente tutti con la maglia dell'Inter. Gli basta mezzo metro di libertà per sbloccare la gara, con la doppietta serve il tris e mette in ghiaccio la serata. (Dal 65' Arnautovic 6 - Falcone gli nega un gol che avrebbe dato continuità).

Simone Inzaghi 7,5 - Sembrano tutte facili dopo che sono finite, oggi per tante ragioni non lo era. Sette bellezze come i sette cambi, la sua Inter gioca come nessun'altra e continua a vincere. Buone notizie dalle seconde linee, che confermano di esserci. E tenta anche qualche esperimento interessante.