"Tutti ci davano per spacciati": Atalanta, ottavi di Champions e Zappacosta MVP. Da numeri top
La prestazione di Davide Zappacosta nel ritorno dei playoff di Champions League contro il Borussia Dortmund non è stata solo una prova di spinta e corsa sull'esterno, ma una vera e propria lezione di leadership e incisività. Il 33enne della Dea ha lasciato un segno indelebile sulla partita che richiedeva un ribaltone per qualificarsi agli ottavi, forgiando il gol che ha rimesso in partita i nerazzurri contro i gialloneri, ristabilendo momentaneamente la parità.
Una rete peraltro che mancava da oltre 8 anni, interrompendo così un digiuno realizzativo nelle principali competizioni europee che durava da ben 52 partite. Una performance a tutto tondo che gli è valsa il premio di MVP da parte della UEFA, storico organizzatore della competizione europea, a discapito di Mario Pasalic e Lazar Samardzic, gli altri marcatori della serata a bucare il BVB.
Zappacosta ha chiuso la gara con statistiche impressionanti, confermandosi l'anima della rimonta orobica alla New Balance Arena: 2 dribbling e 71 palloni palloni toccati, mentre in fase difensiva il suo contributo è stato vitale, con 3 tackle e 2 intercetti a blindare la fascia destra. Impedendo le ripartenze di Adeyemi e Brandt a più riprese. "Sono davvero emozionato e felice, soprattutto per la squadra, per i tifosi e per Bergamo", ha dichiarato nel post-partita ai microfoni della UEFA. "Tutti ci davano per spacciati, ma questa partita ha dimostrato ancora una volta quanto sia forte questo gruppo: ci crediamo sempre e non molliamo mai".
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