Atalanta, le pagelle: Pasalic monumentale, l'urlo di Samardzic. Freccia Zappacosta, il sacrificio di Krstovic
CARNESECCHI, voto 7,5
Tiene in piedi il castello della rimonta con parate di capitale importanza su Brandt e, per ben due volte, sulle incursioni del temibile Guirassy. Esulta con la foga di un attaccante a ogni intervento decisivo, come se avesse segnato lui stesso: una carica emotiva giustissima per il peso specifico delle sue prodezze. Prodigioso.
SCALVINI, voto 7
Una prestazione di estrema solidità difensiva in cui riesce a contenere e arginare i movimenti di Beier. Dà sfoggio di grande intraprendenza tattica, tanto da avere persino l'occasione di diventare assistman quando si sgancia e si ritrova in area avversaria agendo come una vera e propria mezzala. Peccato per l'espulsione rimediata nel finale dalla panchina. Incursore.
dal 77’ DJIMSITI, voto 6,5
Si mette sulle tracce di Fabio Silva e lo controlla a dovere, dimostrandosi capace di recuperare tempestivamente anche in velocità. Dopo la serata profondamente negativa vissuta all'andata a Dortmund, entra in campo con la testa giusta e si mostra sempre concentrato. Affidabile.
HIEN, voto 8
Si rivela indubbiamente l'uomo giusto, scelto sapientemente per limitare lo strapotere fisico di Guirassy: il centravanti gli sfugge solamente due volte nell'arco di cento vibranti minuti di gioco. Oltre all'impeccabile marcatura a uomo, risulta assolutamente decisivo con una provvidenziale chiusura su Beier nell'area piccola. Invalicabile.
KOLASINAC, voto 7
Il primo grande "ciak" della sua partita è un intervento da manuale su Guirassy che galvanizza lo stadio. Si rende protagonista di un break devastante, spaccando in due il campo con un indomabile coast to coast. L'ingenuità in marcatura che porta al palo colpito da Beier gli viene ampiamente perdonata per lo spessore complessivo della sua prova. Straripante.
dal 73’ AHANOR, voto 6,5
Gettato nella mischia nel momento più delicato, viene subito messo in difficoltà da Adeyemi in occasione della rete tedesca. Ha tuttavia il grande merito di non perdere la pazienza e di restare mentalmente sul pezzo fino all'ultimo fischio. Resiliente.
ZAPPACOSTA, voto 8
Il migliore in campo per distacco. Attraversa un momento di forma strepitosa: tiene costantemente occupati due clienti scomodi come Svensson e Bensebaini, risultando al contempo prezioso nei ripiegamenti in copertura. La corona sulla sua prestazione è il pesantissimo gol del 2-0 che livella definitivamente il match. Devastante.
DE ROON, voto 7,5
L'aggressione feroce che porta sui giovani mediani gialloneri è una vera lezione di tattica e temperamento impartita da un maestro. Va a un passo dal gol del 3-0, inventa l'assist al bacio per la rete di Pasalic e si esalta con un recupero strepitoso in chiusura su Adeyemi. Maestoso.
PASALIC, voto 8
Una partita totale, vissuta a tutto campo. Alterna con naturalezza aperture illuminanti da vero regista a ripiegamenti e chiusure da umile attrezzista della mediana. Sfiora il tris prima di segnarlo con la sua solita freddezza, per poi completare l'opera pennellando il cross per Krstovic da cui scaturisce il rigore decisivo. Universale.
BERNASCONI, voto 7
Interpreta un primo tempo da ala pura, risultando una spina nel fianco costante: firma l'assist per il gol dell'1-0 e dal suo piede nasce il traversone da cui sgorga la rete del 2-0. Paga un fisiologico calo arrivando in leggero ritardo sulla combinazione tra Chukwuemeka e Adeyemi, ma è un "amen" in un contesto di gara generosissimo. Inesauribile.
SAMARDZIC, voto 7,5
Fino all'episodio del rigore, risulta probabilmente il meno brillante del pacchetto offensivo. Accende la miccia di De Roon prima di provare ad accendere se stesso con un sinistro che sibila largo. Cancella ogni ombra trasformando il rigore decisivo con una conclusione perfetta, incastonata chirurgicamente all'angolino. Glaciale.
ZALEWSKI, voto 7
Estremamente lucido nel capire il momento giusto in cui affondare il colpo, lancia Bernasconi con i giri contati per l'azione che stappa il match sull'1-0. Arricchisce la sua brillante serata con due conclusioni velenose e una serie di movimenti senza palla sempre intelligenti. Acuto.
dall’85’ SULEMANA, SV
SCAMACCA, voto 7
Il suo centro dopo appena cinque minuti possiede un peso emotivo inestimabile per abbattere le certezze tedesche. Una zampata semplice e da rapace puro che scatena l'inferno al Gewiss Stadium. Svolge un lavoro oscuro fondamentale, fornendo sponde preziose sia per Zalewski che per Pasalic. Famelico.
dal 72’ KRSTOVIC, voto 7
Diventa lo spot vivente della dedizione e dell'attaccamento alla causa. Si procura il calcio di rigore che vale la qualificazione sacrificando letteralmente la propria testa sull'insidioso cross di Pasalic. Eroico.
ALL. PALLADINO, voto 9
Disegna una preparazione tattica del match semplicemente perfetta, scandendo i tempi della rimonta con la freddezza dei grandi strateghi. Attende saggiamente oltre settanta minuti prima di operare i cambi, e il campo gli dà clamorosamente ragione. Un capolavoro compiuto, per di più, dovendo sopperire ad assenze pesantissime come quelle di De Ketelaere e Raspadori. Infallibile.
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