"Sulle fasce" è la parola magica dell'Atalanta. La Dea vola con Zappacosta e Bernasconi
L'Atalanta che vola agli ottavi di finale di Champions League ringrazia le fasce laterali e i traversoni, merce rara nel calcio di oggi fatto di tagli verso l'interno e gioco palla a terra.
"Sulle fasce!" è invece il mantra della Dea sin dai tempi di Gian Piero Gasperini, ispirato dall'Ajax di Louis van Gaal e il suo 3-4-3 che permise ai lancieri di vincere anche la Champions League. Raffaele Palladino è stato allievo del Gasp durante gli anni del Genoa, ha fatto suoi i concetti, sfruttando l'ampiezza del gioco e creando scompiglio con i trequartisti a supporto dell'unica punta.
Dalle corsie laterali sono nati i 4 gol contro il Borussia Dortmund: due traversoni di Bernasconi che hanno portato ai gol di Scamacca e Zappacosta; il lancio di De Roon per la testolina vincente di Pasalic. E lo stesso croato che ha pennellato il pallone che ha portato al rigore decisivo.
Bernasconi e Zappacosta grandi protagonisti della serata. Il prodotto del vivaio era già "caldo" ripensando agli assist per Zalewski e Samardzic nei successi contro Lazio e Napoli. Zappacosta ha trovato il gol in Champions che mancava da oltre otto anni. Dall'altra parte c'era un certo Julian Ryerson, che in una delle ultime uscite in Bundesliga aveva realizzato 4 assist. Il duello Bernasconi lo ha stravinto.
Inevitabili le sirene di mercato nei confronti del terzino sinistro. Preso il posto di Mateo Ruggeri, finito all'Atlético Madrid, si è dimostrato giocatore di livello altissimo. Non è un caso che proprio Gasperini abbia provato nell'ultima sessione di mercato ad acquistarlo, con la Roma a offrire 15 milioni di euro. Cifra rispedita al mittente. Del resto oltre ai grandi margini di crescita c'è anche un discorso di liste UEFA e un elemento del vivaio come Bernasconi è oro. E il prossimo anno potrebbe rientrare Marco Palestra, fin qui miglior esterno destro della Serie A per media voto.
Dall'altra parte la prestazione di Zappacosta è stata premiata dal premio UEFA di "Player of the Match". Si sta dimostrando fondamentale, soprattutto per la sua duttilità. Può giocare su entrambe le fasce e fa ancora la differenza. E con queste prestazioni e un Bellanova in rosa, giocatori come Ahanor e Zalewski sono stati riadattati, peraltro con grande successo, in altri ruoli.











