Gimenez: "Prendevo medicine per giocare, mi sono operato perché non riuscivo più a correre"
Santiago El Bebote Gimenez è finalmente tornato. Dopo l'infortunio e l'operazione alla caviglia, l'attaccante messicano vuole riprendersi tutto ciò che ha lasciato per strada tanto col Milan quanto con la sua Nazionale. Queste le sue dichiarazioni a TUDN proprio in merito ai problemi fisici, adesso superati: "Avevo fastidio fin dalla Gold Cup. I giocatori si dicono di andare avanti, che non succede nulla, ma dopo ogni partita il dolore alla caviglia è iniziato ad aumentare. A un certo punto sentivo veramente male, ero titolare nel Milan e avevo aspettative altissime intorno a me. Lì ho cominciato a dubitare se smettere di giocare o continuare".
Sull'operazione: "Inizialmente ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare, finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più andare avanti, né correre. Mi faceva molto male... In quella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione è stata quella di operarmi. È stata la scelta migliore".
Sul Messico al Mondiale: "Vogliamo fare la storia, vogliamo fare la storia col Messico. È quello che abbiamo in testa noi giocatori e quello che ci ha trasmesso lo staff tecnico. Nessuno vuole affrontare il Messico in Messico nella prossima coppa del mondo, i nostri rivali sanno quanto possiamo essere forti in casa".
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