Atalanta, obiettivo guarire il "mal di trasferta". L'Europa passa dalla continuità
24 punti ancora a disposizione per l’Atalanta che si giocherà tutte le sue carte per l’accesso in Europa, ma per gli uomini di mister Raffaele Palladino occorrerà ritornare a quella continuità che le ha consentito di rimontare fino al 7° posto. La New Balance Arena sarà anche diventata un fortino, ma per i grandi traguardi servirà riprendere la marcia anche lontano da Bergamo.
I nerazzurri sentono (e non poco) il fattore campo, tanto che in trasferta la Dea fatica molto a produrre il suo gioco. Certo, è chiaro che in un calendario così abbondante tra campionato e coppe varie le energie siano state influenzate, però sono stati proprio quei punti mancati al di fuori delle mura amiche a pesare come un macigno in ottica classifica: Verona, Pisa e Sassuolo su tutti.
L’Atalanta non vince una gara in trasferta da più di un mese, precisamente dal 15 febbraio nello 0-2 contro la Lazio, mentre non porta a casa tre punti esterni contro una squadra nella parte destra della classifica dal 21 dicembre 2024 nel match con il Genoa vinto al 90° per 0-1. Oggi la Dea è l’undicesima squadra per rendimento esterno: un dato da metà classifica che non si vedeva dal periodo pre-Gasp nel 2015/2016 (ai tempi di Reja) e paragonabile al 2013/2014. La missione è chiara per i nerazzurri: invertire la rotta per un grandissimo rush finale.
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