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Filippo Galli: "Malagò presidente FIGC? Chiunque sarà, dovrà portare cambiamento"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:23Serie A
di Daniele Najjar
fonte Dal Festival della Serie A, a Parma

Filippo Galli: "Malagò presidente FIGC? Chiunque sarà, dovrà portare cambiamento"

Filippo Galli, ex giocatore e a lungo anche dirigente del Milan, è intervenuto dal palco di “Brocchi si nasce, campioni si diventa”, panel del Festival della Serie A in corso di svolgimento a Parma. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.com. "Io sono arrivato tardi nel calcio professionistico, ho giocato anche in Prima Categoria. Secondo me la tecnica risiede nella tattica. Per poter essere bravo nella tattica, devo esserlo nella tecnica e devo essere capace di stare dentro la complessità del gioco". Galli poi riflette: "Chi forma gli adulti? Siamo in un momento in cui manca un presidente federale. Possiamo pensare che sarà Malagò, non lo so. Ma chi arriverà dovrà avere il coraggio di abilitare le persone ad un cambiamento. Immettendo persone adeguate, preparate. Non possiamo pensare di usare metodologie che utilizzavamo noi quando eravamo ragazzini. Erano adeguate alle esigenze di allora. Oggi ci vogliono allenatori che sappiano accompagnare i ragazzini, che siano empatici. La parola "istruttore" non mi piace: sei allenatore anche quando segui ragazzi di 6 anni". Il dirigente parla anche di come a livello di club servirebbe avere figure che leghino i vari settori: "Manca il coordinamento in molti club. Alcuni hanno anche la seconda squadra, ci vorrebbe una figura che coordini tutte le varie squadre e che conosca l'importanza del percorso di un giocatore. Il risultato è importante, certo, ma soprattutto per la prima squadra. E poi: giocare bene cosa significa? Per noi significava voler avere la palla più dell'avversario. Sento dire che si fanno più gol in contropiede, allora cosa facciamo? Diciamo ai bambini di 5 anni di buttare via la palla e di provare a rubarla all'avversario? Ci riempiamo la bocca con i settori giovanili, ma poi se un club deve fare dei tagli dove li fa? Sui settori giovanili. Anche lo Stato credo che debba dare un aiuto". Si parla dell'esterno dell'Atalanta inseguito dall'Inter, Marco Palestra: "L'Atalanta ha uno scouting importante. ma poi è importante il processo di formazione. Il talento va accompagnato, aiutato. L'importante è accompagnarlo nel modo migliore, ogni ragazzo è diverso dall'altro".