De Ketelaere nella nuova Atalanta di Sarri: ala destra, cinismo e crescita
Il cambiamento è la legge della vita, soprattutto per l’Atalanta di Maurizio Sarri che si troverà nel bel mezzo di una rivoluzione. Essa non andrà a toccare soltanto determinate pedine che potrebbero essere cedute, ma spingerà anche quei cardini a fare uno step in più, una sorta di passaggio nella “Stanza dello Spirito e del Tempo”. Ad essere chiamato a questo passo è sicuramente Charles De Ketelaere, che per la prima volta si ritroverebbe di fronte a un cambiamento importante: dove giocherebbe “Carletto” nel 4-3-3 di Sarri?
La stagione 2025/2026 di CDK è stata molto particolare: ottima sul piano dell’intensità e della leadership tecnica, ma altalenante sui numeri di gol e assist rispetto alle ultime due annate. È vero che con Palladino era stato schierato in un ruolo con maggiore libertà, ma è altrettanto vero che l’essere, per certi versi, troppo lontano dalla porta lo ha un po’ penalizzato in fase realizzativa.
Associando le sue caratteristiche al tridente, lui giocherebbe praticamente come ala destra offensiva, distaccandosi dalla figura del trequartista (ma non troppo). In passato, CDK aveva accusato diversi problemi quando veniva confinato troppo largo, preferendo una posizione molto più centrale per avere spazio e, all’occorrenza, allargarsi pur rimanendo sulla trequarti. Con Sarri, il lavoro da fare sarebbe simile a quello svolto con Zaccagni alla Lazio.
L’ex Verona con l’attuale tecnico nerazzurro non era un’ala che andava fino in fondo per servire cross, bensì qualcosa di molto più pericoloso: tendendo a tagliare in diagonale, cercando di accentrarsi e andare più volte alla conclusione. L’intesa verrà dettata principalmente dal triangolo tra lui, il terzino e soprattutto la mezzala destra: è lì che passeranno molti palloni nello stretto.
Sarà importante anche la coordinazione tra le due fasce, con De Ketelaere che dovrà avere la capacità di leggere il gioco. In fase difensiva dovrà mantenere il senso della posizione, ripiegando quasi da esterno a tutta fascia per garantire raddoppio e copertura, aggiungendosi ai tre di centrocampo per poi essere pronto a ribaltare l'azione in ripartenza (qualità che si è già vista nella sua fase di ripiego).
Un gioco che non si allontanerebbe più di tanto dal modus operandi di De Ketelaere, chiamato a essere il trascinatore di un’Atalanta che non può fare a meno di lui, soprattutto nell’ultimo passaggio.











