Atalanta, il gioco di Sarri passa tutto dal centrocampo: gira la mediana, gira la squadra
Il centrocampo dell'Atalanta dovrà essere l'asse per il gioco di Maurizio Sarri: l'ntesa giusta sarà la chiave di tutto il 4-3-3
Si dice sempre che la verità sta nel mezzo, e proprio per l’Atalanta quel “mezzo” è la chiave per cercare di risolvere i problemi legati a un gioco che deve carburare. I risultati (ma soprattutto le prestazioni) stanno portando consapevolezza, e tralasciando una difesa a 4 alterna e un reparto offensivo che deve segnare, le gare stesse passano dal centrocampo: il reparto che fa da asse a tutto il gioco, nella quale dipendono gran parte delle partite dell'Atalanta stessa nel bene e nel male.
Un centrocampo potenziato dopo il mercato
Premessa. Dal mercato i nerazzurri sono riusciti a tirare fuori un centrocampo nettamente più forte (e giovane) rispetto a quello della stagione precedente: Kessié, Pasalic, Ederson, Samardzic, Gaetano e il jolly Elmas. Buoni giocatori dove il tutto sta nell’assemblarli in un terzetto in cui ci sia un regista che comanda il gioco dal basso, una mezzala d’inserimento di qualità e un’altra nel classico ruolo di equilibratore.Cosa serve (e manca) alla mediana atalantina
Il tutto a comporre un gioco tanto dinamico quanto pulito, dove il regista gira la chiave e le mezzali, a loro volta, devono essere un tutt'uno con terzino e ala nel famoso “schema a triangolo”, per poi svolgere i loro compiti offensivi anche in termini di filtraggio. Come si è comportato il centrocampo finora? In modo abbastanza alterno, con compiti svolti a metà: intesa da migliorare, troppa lentezza nelle decisioni, regista bravo in copertura ma altalenante quando c’è da costruire, azioni macchinose e un equilibrio da puntellare anche nell'asse con gli altri reparti.L'intesa giusta per cominciare a volare
Il compito sarà quello di assemblare ma soprattutto di capire quale sarà il terzetto perfetto per caratteristiche tecniche, così da permettere anche agli altri di inserirsi nel meccanismo. Facendo un primo bilancio: Samardzic è colui che quando si accende rende l’Atalanta più pericolosa; Gaetano ha avuto un buon inizio ma deve migliorare nella pulizia di gioco e nella costruzione; Pasalic equilibra; Elmas viene utilizzato più come ala che come centrocampista; da Ederson dipendono il 99% delle azioni atalantine; infine Kessié deve recuperare la condizione nonostante col Cagliari abbia portato personalità ed esperienza. Le fortune del gioco di Sarri sono sempre passate in primis dal centrocampo, che scatena poi l’effetto domino su tutti gli altri reparti. Una chiave di lettura per la quale ci vorrà tempo, ma soprattutto serviranno i risultati.Altre notizie
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