Inacio, papà Pià: "Il Brasile lo ha cercato, ma Samuele voleva solo l'Italia"
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Daniel Uccellieri
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05.10.2026 08:53Serie A
Pià racconta il figlio Samuele, convocato dall'Italia: dal sogno azzurro al Dortmund, passando per talento e futuro.
Fa parte della generazione che non ha mai visto l’Italia ai Mondiali. Eppure, per Samuele Inacio - 18 anni, talento cresciuto a Bergamo - la maglia azzurra è sempre stata l'unica opzione. A raccontarlo è il padre Inacio Pià, ex attaccante di Napoli e Atalanta, nel corso di una lunga intervista concessa a Repubblica.
"A casa ne parliamo spesso, gli brucia", rivela Pià sul mancato Mondiale degli azzurri. "Samu l’Italia l’ha scelta e sognata, la convocazione lo ha riempito di gioia".
Il no al Brasile
Nonostante il pressing del Brasile, la decisione di Samuele non è mai stata in discussione. "Viviamo questo momento con orgoglio, anche se tutti in famiglia a partire da Samuele sappiamo che si tratta solo di un piccolo passo. Lui è nato e cresciuto a Bergamo, non ha mai avuto dubbi: il Brasile ci ha contattati tante volte, anche prima del Mondiale U17 e poi nell’U20 per le qualificazioni olimpiche. Ma Samuele voleva solamente l’Italia".Un talento unico
In una dinastia di calciatori che comprende anche lo zio Joelson, Samuele sembra avere qualcosa in più. "Se dico sì può sembrare la risposta del papà tifoso. Ma io sono sempre stato equilibrato, Inacio ha un talento diverso e un potenziale superiore, ci sono già i primi risultati a parlare per lui". Sul ruolo in campo, Pià descrive un profilo completo: "È il classico numero 10, molto creativo, gli piace avere la palla tra i piedi, saltare l’uomo, ma sa fare anche la seconda punta e l’esterno. È intelligente tatticamente e ha la forza fisica per fare bene entrambe le fasi".Il passaggio al Dortmund e la Serie A
A differenza del padre, rimasto sempre in Italia, Samuele ha lasciato l'Atalanta per la Germania. "In Germania è felicissimo, fa parte di un club e un progetto importanti. Aveva voglia di fare un’esperienza pure di vita diversa, lontano da casa. Anche l’Atletico Madrid lo corteggiava". Una scelta che evidenzia anche le criticità del nostro calcio con i giovani: "Il materiale per lavorare in Italia c’è anche adesso, ma serve più coraggio e pazienza, buttare dentro i giovani e aspettarli. In Germania scelgono su chi puntare e lo fanno in fondo". Sul futuro e un eventuale ritorno nel campionato italiano, Pià non chiude le porte ma guarda al presente: "Lui è sereno, ha voglia di spaccare il mondo. La Serie A? Mai dire mai, ma ora è focalizzato sul Dortmund".Altre notizie
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