Dal Foggia al Foggia: una partita spartiacque per rendere meno amaro il finale di stagione
Dal Foggia al Foggia. Da quello scontro playoff dello scorso anno, che segnò l'eliminazione dell'Avellino e il relativo repulisti generale, con quelle parole dure della famiglia d'Agostino di cui si stanno pagando ancora oggi gli effetti, l'Avellino torna ad ospitare il Foggia al Partenio. E' passato quasi un anno dal quel 4 maggio 2022, quando i Satanelli gelarono i sogni di gloria dell'Avellino e portarono su tutte le furie le dirigenza, che decise l'estate successiva di rivoluzionare interamente la rosa: ma si sa 'Roma non fu costruita in un giorno' ed era difficile pensare di poter allestire in una sola estate una squadra capace di battagliare per le prime posizioni. Sarebbe stato meglio puntellare quella che era arrivata comunque ai primi posti nei due anni precedenti e lavorare su quella base. Il mercato di gennaio non ha rinforzato la rosa come si sperava, tanto più che non si dispone neanche di ricambi all'altezza in difesa e a centrocampo.
Ora la sfida al Foggia si presenta nuovamente come potenziale spartiacque: arriva una squadra sulle ali dell'entusiasmo, priva dei propri tifosi per le decisioni del Prefetto e dopo gli scontri dell'andata, ma galvanizzata dai 20 punti conquistati nelle ultime 8 partite, secondo miglior rendimento del girone di ritorno dopo il Catanzaro. Sarà una sfida difficile contro la terza in classifica ma può rappresentare appunto un punto di svolta per un Avellino che dopo 4 sconfitte consecutive deve assolutamente uscire dal tunnel. Una quinta sconfitta di fila non sarebbe accettabile e minerebbe ancor più il morale di una squadra che ha dimostrato di avere una fragilità da questo punto di vista, lo ha sottolineato anche Rastelli, che si scioglie alle prime difficoltà.
Far risultato contro il Foggia forse non farà svoltare la classifica a otto partite dalla fine, ma potrebbe dare quello slancio nella parte finale di stagione quantomeno per centrare i playoff e giocarsi la post season, e vada come vada. Una sfida in cui l'Avellino, ora quasi al completo (resta da recuperare solo Dall'Oglio) deve dimostrare che può essere quello che ha battuto il Crotone e il Pescara, e non quello dell'ultimo mese. Una partita, ma forse è più corretto dire una settimana visto che ci saranno tre partite in tre giorni, che diranno molto delle ultime speranze di rialzare la testa e chiudere un campionato altalenante almeno con l'obiettivo playoff.
Rastelli dovrà rinunciare ad Auriletto e a Kanoute squalificati, e per effetto della coperta corta di cui sopra probabilmente tornerà al 4-4-2 per non rischiare Sottini titolare nel 3-5-2, dopo non avergli fatto assaggiare finora il campo neanche per un minuto. A destra uno tra Ricciardi e RIzzo, a sinistra Tito, centrali Benedetti e Moretti. Davanti la difesa dovrebbe agire Casarini se avrà recuperato la miglior forma, altrimenti è pronto Matera. Mazzocco e D'Angelo saranno le mezzali. In attacco Marconi e Russo sono inamovibili, a destra potrebbe rivedersi Trotta.


