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tmw / avellino / Focus
Armellino: "Con il Cesena vittoria fondamentale, a Monza senza paura, giocheremo in casa. Ritiro? Per ora mi diverto". Sul calciomercato e i nuovi arrivi...
Oggi alle 08:45Focus
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Armellino: "Con il Cesena vittoria fondamentale, a Monza senza paura, giocheremo in casa. Ritiro? Per ora mi diverto". Sul calciomercato e i nuovi arrivi...

Marco Armellino, il capitano dell'US Avellino, è stato ospite a Prima Tivvù, al format Contatto Sport.
Queste le parole del centrocampista: “Con il Cesena vittoria importante, fondamentale, venivamo da due sconfitte di fila. Era importante muovere la classifica, siamo stati anche bravo a reagire anche al loro gol. Una vittoria che volevamo a tutti i costi e siamo stati bravi “

Sul ritorno di Sgarbi: “Speriamo che torni e faccia quello che ha fatto qui in C, quando fu devastante. Ricordo benissimo la sua annata, poi perdemmo ai playoff. Purtroppo è reduce da alcune annate non facili, speriamo che torni determinato e in forma come due anni fa”.

Quanto influisce il mercato mentre si gioca: “E' un mese bello intenso, per me dovrebbe durare massimo una settimana il calciomercato di gennaio, anche perchè tutte le operazioni le fanno negli ultimi due giorni. Poi ogni giocatore la vive in maniera diversa e inconsciamente può pesare tanto sulla testa dei giocatori”.

Su Reale: “Ha 17 anni meno di me, come Le Borgne. Queste occasioni devono sfruttarle, fanno parte di rose in B importanti e devono formarsi. E' un gruppo che si sta formando, mi auguro che chi è arrivato possa darci una grande mano”.

Sull'addio di Rigione: “L'ho sentito, l'ho salutato, dispiace tanto, ci sono stati dei disguidi nell'ultimo periodo. Ma Michele ci ha dato tanto, la fascia l'ha indossata con onore e rispetto e fargli i complimenti per quello che ha fatto e per quello che ha dato per questa maglia”.

Sui tifosi: “Fa piacere ricevere i complimenti. Poi sui calciatori che arrivano a una età e ottiene il rinnovo, è normale che ci siano riflessioni. In 18 anni di carriera, non sono mai stato un panchinaro, ma a 36 anni, sai che non sei più un 20enne. Io la vivo con serenità, devo cercare di farmi trovare sempre pronto, non è facile dimostrare. Io mi alleno sempre come se dovessi giocare tutte le partite dall'inizio. Mi metto lì, lavoro, se vengo chiamato in causa per 5 minuti, va bene. Li vivo come se fossero i miei ultimi in carriera. Non parlo, lavoro e credo che alla lunga possa pagare, ringrazio il mister e la società che a 36 anni mi dà questa opportunità e questo è l'esempio che credo bisogna dare a tutti i giocatori”.

Il ritiro: “Non ci penso. Finchè mi diverto, sto bene, voglio giocare. E' normale che il minutaggio è quello che è, ma non mi pongo una età a cui arrivare”.

Sul momento: “Una vittoria che ci voleva a tutti i costi, siamo la neopromossa con più punti, siamo a metà classifica. Da neopromossa il primo obiettivo è la salvezza, poi vedremo dove riusciremo ad arrivare. Ora arrivano due gare toste, ma le guardiamo una gara alla volta”.

Momento altalenante: “La Serie B è un livello alto. E' un campionato difficile, con partite equilibrate. Noi pure le gare che abbiamo perso non abbiamo mai sfigurato, non abbiamo mai preso quelle imbarcate. Questo è importante. Ci sarà da lottare su ogni campo per portare la salvezza a casa quanto prima”.

Su Biasci: “Giocatore importante, il secondo gol è da attaccante veramente forte, calciando quasi da fermo”.

Sulla piazza: “E' il minimo che uno può fare per questa piazza, dare tutto. Io ho giocato in piazze calde importanti, ma come ti entra dentro questa piazza, questi tifosi, è davvero come poche”.

Sulla gara di Monza: “Arrivo da ex. Dobbiamo essere una gara operaia, pronti a soffrire, conosciamo le loro qualità. Andremo a battagliare, poi avremo con noi 2000 tifosi, giocheremo in casa, vogliamo fare bella figura. Izzo? Voleva esserci, si è presentato con umiltà, con grande carattere. Speriamo di averlo presto in campo”.

Un ricordo di Monza: "Quando firmai. La follia più grande fatta in carriera. Ero a Lecce, secondo in classifica, il Monza era ultimo in Serie C. Mi chiama il dottor Galliani, ero in ritiro con il Lecce, era sera. Il dottore mi disse, alle 23 c'è un aereo da Brindisi, se vuoi raggiungerci, abbiamo già l'accordo con il Lecce. Erano le 21, presi tutto e andai a Monza. Persi la serie A, perchè quel Lecce arrivò poi in Serie A, ma avevo la voglia di lavorare con Galliani e Berlusconi. Una scelta che rifarei". 

Su Berlusconi: "Era molto presente, lo ricordo con affetto, un personaggio alla mano, ti metteva a suo agio. Ricordo la prima partita di un campionato, a Busto Arstizio, con la Pro Patria, la gara era alle 15. 30, lui alle 15.40 era ancora nello spogliatoio a parlarci, a caricarsi. Bussa l'arbitro, per intimarci di entrare in campo, e apre il presidente, l'arbitro resta interdetto, gli prende un colpo. Lui era così, davvero alla mano, è stato un onore lavorare con lui e Galliani". 

Su Di Lorenzo: "Abbiamo una grande amicizia, mi auguro che possa tornare presto. Per fortuna l'infortunio è meno grave del previsto. Gli dirò se vuole venire ad Avellino a fine carriera. Ci provo".