Molino: "Avellino un po' timido a Marassi. Daffara forte, farà bene". Sulla Primavera, Spadoni e gli obiettivi...
Gigi Molino, allenatore della Primavera dell'Avellino, ex bomber dei lupi, è stato ospite della puntata di Contatto Sport, format di Prima Tivvù.
Queste le sue parole sul momento dei lupi reduci dal ko contro la Sampdoria e sul momento della sua Primavera: “Come ha anche detto Ballardini, si è vista una squadra un po' timida. Anche se nel primo tempo la migliore occasione l'ha avuta Sounas. Una sconfitta indolore, sì, ma la mentalità, la voglia e le motivazioni devono essere superiori rispetto a quelle viste nella gara contro la Sampdoria”.
Il Marassi mette soggezione? : “Può essere uno stadio che incute timore ma può darti anche grande stimolo, perchè in quello stadio se fai una grande partita e un gesto tecnico importante, hai grande risalto. L'Avellino è sceso in campo un po' timido come abbiamo detto prima”.
L'esclusione di Patierno: “Tre partite in una settimana, ci sta un po' di turnover. Poi se si viene da un gol e un assist è normale che speri di giocare. Per un ragazzo come Chicco, che ha fatto Eccellenza, Serie D, giocare a Marassi sarebbe stato il coronamento di una carriera. Ma ci sta pure fare delle scelte nella settimana della sosta”.
Daffara in Under 21: “E' una grande soddisfazione per il club. Se ne parla benissimo da un po' di tempo. Secondo me è un portiere in prospettiva che la Juventus si terrà ben stretto nei prossimi anni”.
L'allenatore paga sempre: “Purtroppo si, è il primo che paga quando le cose non vanno bene. Lo abbiamo visto ad Avellino, ora in queste tre società come Spezia, Padova e Reggiana, Si prova il tutto per tutto, mancano 6 partite, ormai tempo non ce n'è più”.
Sulle soddisfazioni in Primavera. “Faccio i complimento ai ragazzi, è un lavoro che parte da lontano, dall'Under 15. Siamo cresciuti insieme e quest'anno si è formata una bella Primavera. Il tutto sotto la regia di Giovanni D'Agostino, Occupiamo la quinta posizione, che vorrebbe dire playoff. Ci vogliamo giocare una bella chance che ci siamo meritati con il lavoro. Abbiamo uno staff di primissimo livello e una società che non ci fa mancare nulla, c'è un grande lavoro di squadra. Poi ci sono anche dei ragazzi che si stanno mettendo in mostra e sono anche sotto osservazione di mister Ballardini. Siamo contenti e vogliamo chiudere al massimo queste ultime 6 giornate”.
Su Spadoni: “Sono tutti ragazzi validi. Lui è un ragazzo che si è ambientato subito, ha fisicità e intensità, ci ha fatto crescere molto. Come forza fisica e intensità può essere già da prima squadra, poi chiaramente ci vuole coraggio per lanciarlo. Gli parlo spesso, gli ho parlato della storia dell'Avellino, di Juary, che faceva il giro della bandierina e lui ha emulato la sua esultanza. Mi auguro che possa esordire in prima squadra”.
Il percorso di Molino allenatore: “Ho fatto tutte le Under in questi anni, dai piccolini, fino alla Primavera e ho la conoscenza di tutte le categorie delle giovanili. La soddisfazione è quella di essere arrivato l'anno scorso a salvare l'Avellino e farla rimanere in Primavera 2, salvandoci con una giornata di anticipo. Ora con lo stesso gruppo, stiamo facendo un grande campionato. L'equilibrio, l'umiltà non devono mai mancare. Purtroppo in Italia conta troppo il risultato e meno di avere il coraggio di metterlo dentro”.






