FISCHIO FINALE - Avellino in crescendo, rimonta il Cesena e sfiora la vittoria: buon punto
Domenico Fabbricini
L'Avellino coglie un buon pari a Cesena, al termine di una partita che ha cambiato volto diverse volte, in base all'inerzia della partita: primo tempo che ha visto un leggero predominio cesenate, anche se l'Avellino in contropiede ha fallito diverse chance di portarsi in vantaggio; Cesena in gol a inizio secondo tempo ma poi si è chiuso troppo favorendo il gioco dell'Avellino che ha poi portato al gol di Izzo. Cesena quindi nuovamente in avanti nel finale per provare a vincerla ma l'Avellino ha controllato senza troppi patemi, anzi in contropiede ha rischiato anche di vincerla con il palo di Missori.
Primo tempo di sofferenza, ma anche di errori, per l'Avellino. I padroni di casa spingono di più ma i biancoverdi in contropiede avrebbero anche le occasioni giuste per far male, ma le sprecano malamente. Cesena pericolosissimo con Shpendi che salta Martinelli intorno alla mezz'ora, sulla linea è bravo Izzo a salvare tutto. Da angolo Martinelli è bravo su Ilic e sull'azione seguente su Fiori. Su capovolgimento di fronte corner per l'Avellino con Cheddira che si trova il pallone addosso e perde il tempo della battuta da buona posizione. Ed è ancora Cheddira al 36' a scambiare con Russo e presentarsi davanti a Siano ma ciabatta malamente una palla che poteva essere quantomeno indirizzata in porta. Un minuto dopo clamorosa l'occasione che capita al Cesena: Martinelli bravissimo a uscire a valanga sui piedi di Fiori, riprende palla Shpendi che trova la respinta di Venturi sulla linea, palla che arriva a Bisoli che in scivolata dalla destra trova ancora la respinta della difesa avellinese sulla linea con l'ausilio del palo, poi Izzo salva ancora. Al 43' Moruzzi trova un buon varco sulla sinistra ma anziché crossare per un compagno prova il tiro, alto. Nel finale espulso anche il vice di Diamanti per proteste: Shpendi viene fermato per un fallo su Venturi che gli avrebbe spianato la strada verso la porta, per l'attaccante e per il tecnico era solo spallata regolare ma le proteste troppo veementi portano al rosso.
Il gol mancato nel primo tempo il Cesena lo trova a inizio ripresa: Shpendi lancia Fiori sulla sinistra, bel destro a giro di prima che non lascia scampo a Martinelli. Nesta decide allora di modificare il centrocampo, fuori Palumbo e Palmiero, dentro Di Maggio e Faticanti. La reazione porta il sinistro di Moruzzi che al 60' prova a fare tutto da solo ma trova la respinta di Siano sulla sua strada. Al 64' Russo si guadagna un corner ma due volte Cheddira spreca ancora: prima di testa la prende male, poi su passaggio di Di Maggio di destro alza troppo la mira. Fase favorevole all'Avellino anche perché il Cesena gli lascia il pallino del gioco, ma trovare spazi non è facile. Ci pensa allora Izzo a togliere le castagne dal fuoco: minuto 67, Moruzzi da destra pesca l'ex Genoa sul lato opposto che con un gran sinistro la mette all'incrocio opposto. Uno a uno. Prendono coraggio i biancoverdi, un minuto dopo Cheddira di testa impegna Siano poi sul prosieguo dell'azione trova la respinta sulla porta. Avellino in crescita. Entra allora Favilli, ultimi 20 minuti per lui. Nei minuti finali c'è spazio anche per Sounas e Biasci, al posto di Besaggio e Russo. Partita che va a folate: il Cesena si è chiuso troppo dopo il vantaggio e ha subito il ritorno avellinese, ma incassato il gol i padroni di casa tornano a spingere nel finale.
Vengono concessi sei minuti di recupero, e al 91' è clamorosa l'occasione che capita sul destro di Missori, che dentro l'area colpisce il palo pieno. Prestazione nel complesso positiva dell'Avellino, gara in crescendo e punto utile; per il Cesena il quarto pareggio in casa su quattro gare.


