Mantova-Avellino 0-2, le pagelle: Mancuso deludente, Favilli dà un calcio alla sfortuna
Risultato finale: Mantova-Avellino 0-2
MANTOVA
Bardi 5,5 – Nessun intervento di rilievo fino a metà ripresa, quando Missori disegna una traiettoria che lo beffa anche a causa di un rimbalzo anomalo.
Dembelé 5 – Sin dai primi minuti dà la sensazione di essere in difficoltà, in alcune occasioni Russo lo manda in tilt nell’uno contro uno. Non bene nemmeno nella ripresa.
Cella 5 – Difficile giudicare la prova di una retroguardia che, per un’ora, non aveva concesso praticamente nulla all’avversario. Di fatto l’Avellino segna due reti con tre tiri nello specchio della porta. Ma anche lui crolla nell’ultima mezz’ora al pari di tutti i compagni di squadra.
Castellini 5,5 – E’ forse l’unico nel terzetto difensivo che riesce anche ad impostare con qualche lancio illuminante utile a favorire le sovrapposizioni degli esterni. Tiene fisicamente botta ai calciatori avversari, meno brillante quando viene puntato a campo aperto. Dal 78' Marras sv.
Maggioni 5,5 – Ci mette un pochino di tempo a ingranare la quinta, eppure ci sarebbero gli spazi per affondare il colpo con maggiore continuità. Manda al bar Fontanarosa con un dribbling che esalta il popolo biancorosso, poi ha una buona chance a inizio ripresa ma perde l’attimo giusto e Iannarilli ringrazia. Esce proprio quando sembrava maggiormente in palla. Dal 58' Maggioni 4,5 - Entra malissimo. Si fa saltare da Missori che fa 0-1, poi commette altri errori evitabili.
Kouda 5,5 – Vien da chiedersi come sia possibile che un calciatore davvero attivo e propositivo per 45 minuti diventi poi spettatore non pagante nella ripresa.
Wieser 5,5 – Ha una buona occasione dal limite dell’area: si coordina bene, ma calcia alle stelle. Prezioso lavoro oscuro sui dirimpettai in maglia biancoverde, ma è evidente il calo fisico nella ripresa. Dall'81' Falletti sv.
Benaissa 5 – Incomprensibile resti in campo fino alla fine, è forse il calciatore che ha dato l’apporto minore nell’arco della gara.
Bragantini 6 – Sufficienza piena per un attaccante cresciuto tanto in termini di personalità. Ultimo ad arrendersi, primo a scaldare i guantoni a Iannarilli. Solo un miracolo del portiere gli nega la gioia della rete.
Ruocco 5 – Un bell’inserimento dalle retrovie con annesso colpo di testa lasciava presagire una giornata positiva per un calciatore comunque sempre molto utile alla causa. Invece è stato l’unico lampo nel buio. Dal 58' Buso 5,5 - Stavolta non incide, eppure sfiora il pari con un tiro disinnescato da Iannarilli.
Mancuso 5 – Si arrabbia con sé stesso quando sbaglia un paio di controlli apparentemente semplici. Ci prova con un tiro da distanza ravvicinata esaltando i riflessi di Iannarilli. Alla lunga Simic lo annulla.
Francesco Modesto 5 – Nelle ultime 10 giornate il suo Mantova era settimo per rendimento, con 4 vittorie su 5 in casa. Ottimo primo tempo, squadra troppo molle nella ripresa. Perche’ Marras fuori?
AVELLINO
Iannarilli 8 – Primo tempo in apnea per i biancoverdi, ai punti il Mantova avrebbe meritato qualcosina in più. Si va negli spogliatoi sullo 0-0 esclusivamente grazie al portiere, determinante prima su Mancuso e poi su Bragantini. Mezzo voto in più perché si è fatto trovare prontissimo dopo aver perso quotazioni nelle gerarchie di Biancolino prima e Ballardini poi.
Izzo 5,5 – Non è il calciatore roccioso e a tratti insuperabile ammirato nelle prime uscite con la maglia biancoverde. Forse ancora condizionato dalle vicende personali e dal rosso rimediato a Palermo, l’ex Monza appare nervoso e spesso fuori posizione come quando Bragantini si presenta a tu per tu con Iannarilli.
Simic 6 – Stesso discorso fatto per Izzo: nel primo tempo la difesa sbanda in diverse occasioni e anche lui non è irreprensibile. Si riscatta nella ripresa.
Fontanarosa 5 – Pomeriggio difficile per un calciatore dal futuro assicurato, ma che non è riuscito a ben figurare a cospetto di calciatori non fortissimi sul piano tecnico, ma che hanno vinto i duelli in velocità con la loro rapidità. Dal 45’ Enrici 6,5 – Prova senza sbavature. Perfetto dallo 0-1 in poi.
Cancellotti 6,5 – Il tipo di partita richiederebbe una maggiore spinta sulla fascia, visto che il Mantova lascia molti spazi. Tuttavia il diktat è quello di non rischiare e svolge con diligenza il compito assegnatogli. Molto bene nella ripresa, quando alza il baricentro e partecipa maggiormente alla manovra.
Palmiero 6 – Nella prima frazione di gioco si concede qualche dribbling a ridosso della propria area di rigore e fa arrabbiare Ballardini. Ma quanta qualità ha questo giocatore!
Palumbo 5,5 - La sensazione è che fatichi a trovare la posizione giusta. Torna mezzala dopo aver agito spesso da trequartista nel recente passato e si vede pochissimo. Dal 76’ Besaggio sv.
Sounas 5,5 – Il palleggio costante da parte del Mantova lo manda spesso fuori posizione. Va anche detto che i compagni non lo mettono in condizione di incidere.
Russo 5 – Inizio molto incoraggiante, con una finta elegante sul diretto marcatore e Bardi costretto all’intervento non semplice sul palo di competenza. Si spegne progressivamente, confermando di essere più impattante quando subentra. Dal 76’ Tutino sv.
Biasci 5 – E’ vero che gioca molto lontano dall’area di rigore e che conquista generosamente qualche punizione a favore, ma da uno come lui ci si aspetta sempre qualcosa in più rispetto all’ordinaria amministrazione. Dal 45’ Missori 7 – La mossa azzeccata di Ballardini, è proprio il neo entrato a sbloccare lo 0-0 con una traiettoria beffarda dopo una caparbia azione personale.
Patierno 5,5 – Una buona ripartenza a inizio gara, ma sbaglia l’ultimo controllo e ne vien fuori un passaggio per Bardi. Fa a sportellate con i centrali difensivi avversari, ma è troppo poco per meritare la sufficienza visto che chiude la sua partita senza un solo tiro nello specchio della porta. Dal 65’ Favilli 7 – Un calcio alla crisi e alla sfortuna. Dal rigore sbagliato a un gol capolavoro, forse il più bello della sua carriera.
Davide Ballardini 7 – Dal punto di vista estetico non è una squadra bellissima da vedere, tuttavia azzecca le sostituzioni e il cambio modulo gli permette di bloccare il Mantova e di creare i presupposti per un colpaccio che vale la salvezza e, forse, qualcosa in più.
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