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Avellino, il giusto mix tra equilibrio e ambizione: la città sogna, Ballardini predica prudenzaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 12:32Serie B
di Luca Esposito

Avellino, il giusto mix tra equilibrio e ambizione: la città sogna, Ballardini predica prudenza

Dall’incubo retrocessione al sogno playoff il passo è stato breve. Del resto i numeri parlano chiaro e non si prestano ad alcun tipo di interpretazione. Sembra passata una vita da quel ko interno col Pescara che fece infuriare la tifoseria spingendo la società e la dirigenza a esonerare un personaggio molto amato dal pubblico come Raffaele Biancolino puntando su quel Davide Ballardini desideroso di riscattare le recenti esperienze negative con Cremonese e Sassuolo e che poteva dare tanto al gruppo soprattutto dal punto di vista psicologico. Non c’è ancora la matematica, ma è evidente che i l’Avellino è ormai certo di partecipare al prossimo campionato di B. Col sogno di alzare ulteriormente l’asticella e di costituire una mina vagante in prospettiva promozione. Ma la A è ancora alla portata degli irpini, visto che i playoff sono a un passo e che il Cesena sta attraversando un lungo periodo di difficoltà. Il trainer biancoverde, da uomo navigato e molto intelligente, in conferenza stampa ha parlato con saggezza battendo su concetti utili a creare quella mentalità condivisa tra tutte le componenti che può aiutare a vivere con un mix tra equilibrio e ambizione il finale di stagione. “Dobbiamo restare concentrati e cancellare quel primo tempo di Mantova che è stato forse il peggiore da quando sono qui” ha detto l’ex tecnico di Bologna e Genoa, un modo per tenere alta la tensione evitando il pericolo rilassamento “il Bari nelle ultime giornate ha affrontato Monza e Venezia e nell’unica gara alla portata (quella col Modena, ndr) ha vinto. A inizio stagione in tanti inserivano i biancorossi tra i possibili candidati ai playoff e occorrerà una prestazione importante per batterli. Senza umiltà si rischia di vanificare quello che è stato fatto fino a oggi, se si sbaglia atteggiamento prendiamo sberle e ci complichiamo la vita da soli”. E’ chiaro, però, che in città l’entusiasmo è incontenibile. Lo stadio sarà pieno, tra le due tifoserie c’è una storica rivalità (legata anche al gemellaggio tra Bari e Salerno) e una vittoria consentirebbe davvero di proiettarsi alle ultimissime partite con reali possibilità di compiere l’impresa. Non arrivano però buone notizie dall’infermeria. Simic non sta bene e salterà la sfida di domani, fortemente in dubbio anche Missori e Sala. E così la difesa sarà rivoluzionata: si giocasse a quattro facile immaginare che Enrici affiancherà Izzo mentre sulle fasce agiranno Cancellotti e Fontanarosa, chiamato a spingere maggiormente e con più coraggio rispetto al match di Mantova in cui ha offerto una prova insufficiente. In mediana intoccabili Sounas, Palmiero, Besaggio e Palumbo, mentre ci sono piacevoli problemi d’abbondanza in attacco. Biasci è il bomber della squadra e, pur non brillante al Martelli, sarà riconfermato. Al suo fianco non è da escludere possa essere rilanciato Andrea Favilli, finalmente al top della forma e carico a mille dopo aver segnato una rete meravigliosa al Martelli. Patierno rappresenta la principale alternativa, ma guai a dimenticare anche quel Gennaro Tutino che in carriera ha dimostrato di esaltarsi nelle partite decisive e che, per qualità, resta uno dei più talentuosi dell’organico.