Avellino, D’Agostino sul nuovo stadio 'Partenio': “Mica facciamo beneficenza”
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Luca Bargellini
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30.10.2026 21:34Serie B
Nuovo stadio di Avellino, D’Agostino spiega il Partenio-Lombardi: oltre 21.000 posti, partenariato 51-49 col Comune e inizio dei lavori ad agosto 2027
Il nuovo stadio Avellino passa dalle intenzioni al progetto. Il club biancoverde ha consegnato il piano per il 'Partenio-Lombardi' del futuro, anticipando la scadenza che si era dato. Ai microfoni di Telenostra, il presidente Angelo Antonio D’Agostino ha spiegato come funzionerebbe l’operazione: “Avevamo preso l’impegno di consegnare il progetto entro il 31 ottobre e lo abbiamo fatto in anticipo”.
Partenariato e iter con il Comune
Il passo successivo riguarda il rapporto con l’amministrazione: “Ora dobbiamo capire come si può articolare col Comune questa iniziativa che abbiamo anticipato con una Pec ad agosto e ufficializzato oggi, attraverso l’iter che ci porterà alla costruzione del nuovo stadio, se il Comune vorrà”. Sulla struttura societaria, D’Agostino ha detto: “La legge prevede la quota di maggioranza in favore del privato, faremo 51% e 49% al Comune, attraverso un partenariato”. Il presidente ha poi richiamato il quadro normativo: “Il legislatore ha snellito le procedure sulla ristrutturazione dello stadio e su questo abbiamo fatto tutti i riferimenti normativi che l’amministrazione potrà verificare”. E ha precisato i ruoli: “Il Comune sarebbe titolare dell’impianto di gioco, con un investimento dei privati”.Il progetto: capienza e servizi
Sul piano tecnico, D’Agostino ha spiegato: “Il progetto prevede uno stadio di oltre 21.000 posti come da capienza originaria, abbiamo tolto la parte commerciale e inserito quella economica a favore dell’ente”. L’impianto dovrà vivere oltre la partita: “La costruzione di un asilo nido è legato al fatto di poter far vivere lo stadio sette giorni su sette, non solo durante il match”. Resteranno altri servizi: “Abbiamo tolto la parte commerciale, ma ci saranno comunque ristorante, bar, un centro medico”. L’ambizione è alta. “Parliamo di qualcosa di simile allo stadio della Juventus: uno stadio in cui fare tanto, in cui disputare campionati importanti. E darebbe un valore aggiunto alla città di Avellino e al club stesso”, ha aggiunto il presidente, convinto che “una struttura del genere da Roma in giù non esisterebbe”.Costi, tasse e tempi
Interrogato sull’esenzione fiscale, D’Agostino ha annunciato una conferenza stampa: “Faremo una conferenza stampa il prima possibile con il nostro legale che segue la faccenda, con cui illustreremo tutti i passaggi”. Poi ha aggiunto: “Vogliamo fare cose a norma di legge, se invece ognuno vuole fare il suo e fare polemica, io sono la persona sbagliata. Parliamo di cose concrete”. Sul punto ha precisato: “La norma prevede l’esenzione delle tasse, nulla di più”. Il presidente ha difeso la sostenibilità dell’operazione per il club: “La norma prevede quello che noi abbiamo scritto nel progetto, che a noi costa in misura maggiore. Dobbiamo pure rientrare nei milioni di euro che ci metteremo di tasca. Mica facciamo beneficenza, dopo aver messo 60-70 milioni di euro”. Quanto ai tempi, D’Agostino ha confermato la tabella di marcia: “La data dell’inizio dei lavori? Agosto 2027, lo confermiamo. Entro 90 giorni si chiuderebbe la conferenza dei servizi, senza avere bisogno di procedere con la Regione. Concluderebbe l’iter e in pochi giorni presenteremmo il progetto esecutivo”. Resta da vedere la risposta del Comune: “Vedremo se ci sono le condizioni legislative e normative”.Altre notizie
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