L'ex Simeri: "Con Bari ho un rapporto viscerale. Che exploit di Cheddira"
Antonio Testini
Protagonista nelle ultime settimane con l'Imolese, Simone Simeri sta trascinando la sua attuale squadra verso una promozione insperata fino a qualche settimana fa. L'ex attaccante biancorosso intercettato dai microfoni de LaCasadiC ha toccato svariati temi, tra cui il suo rilancio a Imola e la sua parentesi a Monopoli. Non poteva mancare una parentesi sul suo trascorso biancorosso.
Sul Bari Simeri ha speso parole al miele, sottolineando la forza del suo legame con la squadra e con la piazza pugliese: "Io con il Bari ho un legame viscerale. A Bari ho fatto i quattro anni più importanti della mia carriera. Ho vinto due campionati lì. Con Bari e con il Bari ho un rapporto bellissimo. Tutt’oggi i tifosi mi scrivono, continuo a sentirmi con i miei compagni, da quelli del primo anno a quelli dell’ultimo. È come se giocassi ancora a Bari da questo punto di vista. Sono il loro primo tifoso. Spero che quest’anno possa finire in modo positivo, ma già quello che stanno facendo è qualcosa di inimmaginabile. Io non me l’aspettavo, sono sincero. Ero e sono un loro tifoso. E lo sarò per sempre”.
L'attaccante napoletano ha parlato anche del suo ex compagno di squadra Walid Cheddira, capocannoniere dell'attuale Serie B: "È migliorato sotto tutti i punti di vista, sia caratteriali, sia in campo, sia come tiene la palla, sia come si muove. Ovviamente la fiducia di un allenatore e di una piazza ti aiuta tantissimo, perché la fiducia per un giocatore è la base nel calcio. Per quello che ho visto l’anno scorso di Cheddira non mi aspettavo un exploit del genere. Non mi aspettavo che facesse 20 gol in una stagione. Poi è stato fortunato con il tempismo perché il Mondiale si è giocato a novembre e non in estate, è stato aiutato tantissimo anche a livello mediatico: ora Cheddira sta spiccando il volo e sono contento per lui perché se lo merita”.
Infine, complimenti anche verso il suo ex allenatore, Vivarini, vero e proprio artefice del miracolo Catanzaro, già promosso in Serie B: "Con Vivarini mi sono sentito ieri, gli ho scritto per congratularmi della vittoria del campionato. Per me è stato un allenatore fondamentale. Lui mi ha insegnato come giocare a calcio.Oltre a essere allenatore in campo, per me è stato padre anche fuori. Mi ha dato una mano sotto tanti punti di vista, anche caratteriali. E io gli sarò grato per sempre. L’anno con Vivarini è stato il mio ultimo anno dove mi sono sentito giocatore a tutti gli effetti".


