Bari ed i soliti limiti: il 'febbraio della verità' parte con una meritata sconfitta
A ragion veduta, il corrente mese è stato descritto come quello della verità, alla luce dei tanti scontri diretti che impegneranno il Bari nei prossimi giorni e settimane. Al primo di questi, contro il rinnovato Mantova di Modesto, non arrivano segnali confortanti. Non solo fronte risultato, col gol di Mancuso a spezzare un fragile equilibrio siglato da Meroni ed Odenthal, ma anche fronte prestazione, con un vistoso calo fisico e tecnico che, col passare dei minuti, è stato fatale.
Il primo tempo ha visto, al netto dei due stacchi di testa dell'ex di giornata (giunto in Lombardia pochi giorni fa) e del centrale olandese, anche qualche discusso episodio: si pensi alla prima rete di Odenthal, non convalidata per presunta carica di De Pieri su Bardi. O al fallo di Cella su Moncini, punito da Dionisi col giallo, nonostante la possibilità (negata) per l'ex Brescia di affrontare Bardi all'uno contro uno. Queste circostanze arbitrali borderline, oltre alla traversa di Cistana colpita nel recupero, passano in secondo piano vedendo la ripresa del Galletto, incapace di rendersi pericoloso in area avversaria. Al contrario, spinti anche dal pubblico del Martelli, il Mantova è cresciuto man mano, con Mancuso che poco prima dello stacco della vittoria, ha avuto una clamorosa chance, salvata da Cerofolini. Nuovamente lasciato libero, al 93esimo, l'ex Empoli ha punito.
E ci si lecca le ferite, tra i nuovi che palesano un ritardo di condizione non inedito dato il minutaggio coi rispettivi club e quell'ardore, anche stoico, visto e lasciato a Cesena, date la gara odierna e quella col Palermo. Con un mercato da qualche giorno finito e che non può più porre correttivi alla situazione, il campo ha dato un primo verdetto. Le nubi si addensano: o si cambia ritmo o si retrocede.






