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I primi pilastri del nuovo Bari. Magalini-Longo le basi, Sibilli punto fermo: ora si aspetta il mercato
sabato 15 giugno 2024, 22:00In Primo Piano
di Raffaele Digirolamo
per Tuttobari.com

I primi pilastri del nuovo Bari. Magalini-Longo le basi, Sibilli punto fermo: ora si aspetta il mercato

Un pezzetto di futuro, in casa Bari, ha iniziato a delinearsi. Dopo le settimane di transizione seguite al playout vinto contro la Ternana, i primi tasselli di quella che sarà la società della prossima stagione stanno pian piano entrando al loro posto. La prima scelta, quella relativa al direttore sportivo, è stata ormai presa da qualche giorno: il club di Via Torrebella ha deciso infatti di puntare su Giuseppe Magalini del Catanzaro, che probabilmente non sarà ufficializzato prima del prossimo 30 giugno, quando il dirigente si libererà dal vincolo contrattuale che lo lega alla compagine calabrese.

Per quanto riguarda la decisione a riguardo del tecnico, invece, i favori della società sono orientati verso Moreno Longo, nome che per status e curriculum andrà sicuramente a riscontrare quelli che sono i favori della piazza. Saranno questi due profili a comporre quella rosa chiamata a riscattare una stagione assolutamente al di sotto delle aspettative e a ristabilire un minimo di fiducia della piazza nei confronti della società. La prima pietra, a riguardo, è stata posta con il riscatto di Giuseppe Sibilli: il fantasista ex Pisa è stata una delle poche note liete del campionato appena trascorso e rappresenterà il pilastro intorno al quale sorgerà il Bari che verrà.

Un Bari che, però, non avrà fra le sue fila Marco Nasti. Per l'attaccante, apprezzato sia in cadetteria che in Serie A, non è stato esercitato il diritto di riscatto, ragion per cui il calciatore farà ritorno al Milan per essere nuovamente girato in prestito. Come lui sono diversi i profili che hanno terminato la loro esperienza biancorossa, da Aramu ad Acampora, passando per Brenno Guiebre, fino ad arrivare a Diaw. Tutto il resto della squadra sarà da costruire quasi da zero.

Il compito sarà tutt'altro che semplice. La piazza, mai come in questa stagione, sarà esigente e non propensa a concedere gratuitamente attestati di fiducia. Solo una rosa competitiva e i risultati sul campo potranno permettere di ricucire uno strappo profondo fra società e tifoseria.