Bari, un altro pari che sa di resa: il tempo passa, la salvezza si allontana
Il silenzio del San Nicola racconta più di qualsiasi coro. Un pareggio per 0-0 contro lo Spezia, in un turno infrasettimanale che avrebbe dovuto rappresentare un’occasione e che invece si è trasformato nell’ennesima fotografia di una stagione grigia, fragile, incompiuta. Il Bari non perde, ma non vince. E, in questo momento, non vincere equivale quasi a perdere.
Sfugge un’altra occasione. L’ennesima. Perché in partite come questa, davanti a un pubblico ridotto ai minimi termini e contro una diretta concorrente, serviva qualcosa in più: un guizzo, un episodio forzato, un segnale di vita. Invece è arrivato uno 0-0 che muove la classifica ma non la sostanza. E la sostanza dice che la salvezza diretta, oggi occupata dalla Virtus Entella, dista quattro punti. Quattro lunghezze che sembrano poche, ma che pesano come macigni se nel mezzo ci sono Spezia, Mantova e Reggiana.
La classifica si accorcia davanti, non dietro. E questo è il dato più inquietante. Il Bari resta impantanato, incapace di approfittare dei passi falsi altrui, incapace di dare continuità a qualsiasi tentativo di risalita. La squadra di Longo appare più ordinata rispetto alle settimane precedenti, forse più attenta, ma ancora terribilmente sterile. La sensazione è quella di una formazione che gioca con il freno a mano tirato, come se la paura di sbagliare fosse ormai più forte della voglia di vincere.
Il San Nicola quasi deserto è l’altra faccia della medaglia. La disillusione si tocca con mano. La città si è progressivamente allontanata, stanca di promesse mancate, di rivoluzioni annunciate e mai compiute, di mercati “di riparazione” che non hanno riparato abbastanza. Il distacco sugli spalti è lo specchio di quello in classifica: un vuoto che cresce partita dopo partita.
Eppure, quattro punti non sono un abisso. Ma per colmarli serve una squadra diversa da quella vista ieri sera. Serve coraggio, serve qualità, serve una scintilla che ancora non si è vista. Il tempo per le analisi è finito da un pezzo: ora contano solo i risultati. Perché ogni pareggio che sa di occasione persa avvicina il Bari non alla salvezza, ma all’idea di dover soffrire fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. E, a giudicare dall’aria che si respira, nessuno può più permettersi di sottovalutare questo rischio.






