Urbano a TuttoBari: "Con la Samp ottima partita, ma domani sarà difficile. DeLa? Devono lasciare Bari"
Oltre a Empoli, Foggia e Salernitana, Corrado Urbano ha disputato 57 partite a Bari dall'88 al 1990, per poi ritornare in biancorosso da tecnico della Primavera dal 2014 al 2017. L'ex centrocampista, ai nostri microfoni, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue opinioni.
Sulla possibile svolta dopo lo 0-2 con la Samp: "Ce lo auguriamo. Bari ha bisogno di voltare pagina dopo il campionato sin qui fatto. Con la Sampdoria è stata fatta un'ottima partita, non scontata visto che l'avversario rimane pur sempre importante. Per il morale e la classifica, sono tre punti importantissimi. Ed anche per l'entusiasmo di alcuni singoli che hanno Bari nel sangue, come Bellomo che non segnava da tempo".
Sul cosa si debba fare ora per salvarsi: "Deve giocare con la consapevolezza che la squadra è forte e può giocarsela con tutti. Deve mettere da parte l'ansia e cercare di sfruttare il fattore interno, malgrado il clima attuale che non rende gremito il San Nicola. La squadra deve cercare di fare gruppo e ottenere il massimo".
Sulla gara di domani sera: "Sarà una partita difficile, perché l'Empoli fuori casa riesce a esprimere un buon calcio. Ha delle ottime individualità che vanno prese con attenzioni. Ma serve sfruttare questa inversione di marcia. Alla fine, non ci sono rondini che facciano primavera da ambo le parti. Tutti devono essere al livello, a maggior ragione il Bari per la situazione di classifica, quindi servirà soffrire e provare a giocare la palla quando e se ce ne sarà la possibilità".
Sul contributo del tifo ed il rapporto con la società: "Penso che i De Laurentiis debbano lasciare Bari, che ha bisogno di una società che curi soltanto questa squadra. Allo stesso tempo, il tifoso barese, attaccato alla maglia, deve fare quadrato e contribuire al mantenimento della categoria, visto che risalire, qualora si retrocedesse, non è mai facile. Il tifo deve darsi un pizzicotto in faccia e stare vicino alla squadra".






