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Il nuovo ordine Juventus parte da Spalletti. Perché serve sempre un top allenatore

Andrea Losapio
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Andrea Losapio
mercoledì 4 marzo 2026, 08:00Serie A
04.03.2026 08:00Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

La Juventus ha capito che un top allenatore serve. E serve sempre per reggere un certo tipo di pressioni come quelle a Torino. Per questo motivo Allegri ha fatto bene alla sua prima esperienza, discretamente alla seconda - decisamente più complicata - e Sarri, pur tra mille difficoltà, è arrivato a vincere lo Scudetto, pur sull'onda lunga degli altri. Da lì in poi fra Pirlo, Thiago Motta e Igor Tudor ci sono state solamente tantissime critiche. La realtà è che, come per il portiere, i ruoli apicali e unici non possono essere demandati a chi non ha dimostrato. Poteva andare bene Gasperini, Conte è arrivato in un momento (molto) diverso e ha portato una ventata di aria fresca. Gli altri è più dura: Klopp, Guardiola, Ancelotti - irraggiungibile, vabbè - oppure Spalletti.

Ecco perché il nuovo ordine Juventus parte dal tecnico toscano. Ha dalla sua decenni di esperienza, ha allenato due volte la Roma, ha vinto il terzo Scudetto contro il Napoli laddove altri (Sarri) non ci sono riusciti. Ha le spalle grosse per reggere la pressione, mentre gli stessi tifosi lo contestano molto meno. I fischi, quando arrivano, non sono per lui. Almeno in questa fase, in altre potrebbero capitare.

Così gli Elkann hanno deciso di rinnovargli il contratto. Nei prossimi giorni se ne saprà di più, ma l'accordo sarà biennale, che ci sia oppure no il quarto posto. Per dare un senso alle cose e non solo provvisorietà, una situazione che va avanti dal secondo anno dell'Allegri-bis. C'è il presente, per il futuro si vedrà.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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