Un vero muro e un mastino tutto grinta e forza. Lorenzo Amoruso era il custode della difesa del Bari
Maurizio Calò
Un idolo vero del Bari e dei baresi. Un esempio di attaccamento alla maglia e alla città. Sangue barese e forza nelle gambe e nel cuore. Lorenzo Amoruso non può che appartenere alla storia del Bari e di questo territorio. Nato e cresciuto nella città levantina, Amoruso ha iniziato la sua carriera da calciatore nel Palese dove ha iniziato la sua trafila per poi arrivare alle giovanilli del Bari. Lì è stato preso in consegna dai più importanti tecnici di calcio giovanile dei biancorossi per poi fare i primi passi nella prima squadra.
Amoruso entra a far parte dei grandi del Bari nella stagione 1988-89 in serie B. Debuttò in Serie A l'8 ottobre 1989 in Inter-Bari (1-1). In massima divisione collezionò 3 presenze nel 1989-1990 e 5 nel 1990-1991 (un gol), prima di diventare titolare nel 1993-1994, in serie cadetta. Nel 1994-1995 giocò un'altra stagione nel Bari, in Serie A. Nel corso della sua militanza in biancorosso fu ceduto per due volte in prestito, al Mantova e alla Vis Pesaro. E' stato protagonista della vittoria dei biancorossi nel 1990 della Mitropa Cup e ha saputo guidare la difesa con senso di appartenenza straordinario e grande predisposizione al sacrificio. Era davvero roccioso e presente a sè stesso. Era bravo nei calci di punizione e sapeva essere incisivo in zona gol anche se di ruolo era difensore. Con il Bari, Lorenzo Amoruso ha collezionato in tutto settantacinque presenze realizzando otto gol. Ha composto pacchetti difensivi di un certo livello e ha saputo sempre onorare la maglia sino all'ultima prestazione in biancorosso.
Non ha mai dimenticato le sue origini e ha sempre avuto un occhio di riguardo per la sua città e per i colori biancorossi. Ancora oggi non lesina commenti e pareri sul Bari e sul suo cammino. Quando può riesce anche a tornare a Bari e a respirare quell'aria di casa che è sempre stata marchio di fabbrica della sua carriera. In campo sapeva farsi rispettare e i tifosi hanno sempre apprezzato in lui impegno e voglia sempre di lottare. In tutti i sensi. Amoruso può certo rientrare tra gli idoli della folla biancorossa.


