Bari, dagli sbagli si impara. La reazione dopo l'Arechi è da grande squadra
Alessio Bonavoglia
Ci voleva una bella vittoria per cancellare gli ultimi dieci minuti della gara di Salerno, incredibilmente persa dopo quasi un’intera partita giocata ad un ottimo livello. Il Bari è una squadra giovane, che si conosce ancora troppo poco e che in questi primi mesi ha avuto parecchie defezioni: momenti come quello dell’Arechi possono capitare. L’importante, però, era dare un segnale: contro il Giugliano, in casa, i biancorossi non potevano permettersi passi falsi. “Ho detto ai ragazzi che la delusione di domenica scorsa dovevamo trasformarla in energia positiva, con la giusta rabbia e mantenendo la lucidità” ha detto mister Rastelli ieri dopo la vittoria per 2-0. “I ragazzi sono stati bravi dal primo istante ad essere decisi, cattivi nei contrasti e giocando a calcio”.
Infatti, è piaciuta la prestazione dei galletti, puntuali e cinici in zona gol, con Butic e Maggiore che si riconfermano i migliori marcatori di questa squadra, e solidi dietro, con la nuova coppia formata da Elia e Cocetta che cresce partita dopo partita.
Tra le mura amiche del San Nicola, il Bari sta facendo un campionato quasi perfetto: quattro vittorie e un pareggio, arrivato contro il Potenza che attualmente è la squadra che sta dando più filo da torcere per il primo posto, e zero gol subiti. Quello che va limato è il percorso in trasferta: due vittorie e due sconfitte, con sei gol subiti (che rendono comunque i galletti la squadra con la miglior difesa del campionato).
Dopo un periodo di assestamento, il Bari sembra aver trovato una quadra: in attesa dei rientri dagli infortuni di alcuni giocatori importanti, Rastelli sembra aver messo molte cose al posto giusto. E i risultati iniziano a vedersi.


