Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / benevento / Serie C
L'agente Caravello: "Il Catania ha fatto un grande mercato, le big non resteranno ferme"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:04Serie C
di Daniel Uccellieri

L'agente Caravello: "Il Catania ha fatto un grande mercato, le big non resteranno ferme"

Ascolta il podcast
tmwradio /
00:00
/
00:00
Ospite di TMW Radio, all'interno della trasmissione 'A Tutta C', Danilo Caravello, procuratore sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento del campionato di Lega Pro: Partiamo dalla classica domanda di questo periodo: quanto è difficile il mercato di gennaio rispetto a quello estivo? "Il mercato invernale è sicuramente più complicato. Quello estivo è più lungo, articolato e ricco di variabili; quello di gennaio, invece, è un mercato “centrato”, dura solo un mese e non tutti i calciatori sono realmente sul mercato. Le squadre hanno obiettivi ben precisi: se non riescono ad arrivare alla prima scelta, passano alla seconda o alla terza. È un mercato di metà stagione, dove gli interventi devono essere estremamente mirati e bisogna anche essere fortunati, perché poi non c’è più tempo per rimediare. L’aspetto positivo è che, essendo più breve, diventa anche più incisivo: c’è meno tempo e quindi le società sono portate a chiudere prima le operazioni". Siamo ormai oltre la metà del mercato: chi si è mosso meglio finora in Serie C? "La Serie C è composta da tante piazze importanti, soprattutto nel girone C, dove ci sono tre o quattro squadre con organici che non hanno nulla da invidiare alla Serie B. Le squadre di vertice, per ora, hanno fatto poco: il Vicenza ha effettuato qualche ritocco, il Benevento non si è mosso, la Salernitana ha fatto due o tre operazioni all’inizio ma credo che il suo mercato non sia ancora finito. Il Catania, invece, si è dovuto muovere prima per motivi oggettivi: ha subito infortuni molto gravi a giocatori chiave come Di Gennaro, Cicerelli e Aloi. Ha trovato sostituti giusti per restare competitivo fino alla fine e per questo, al momento, la menzione va proprio al Catania. Detto questo, credo che nei prossimi quindici giorni le altre big non resteranno ferme: questi grandi club hanno obiettivi importanti e non lasceranno nulla di intentato". Ha citato il Brescia: se dovessero arrivare rinforzi importanti, il distacco dal Vicenza è colmabile o i biancorossi restano la squadra più forte? "Il Vicenza quest’anno ha dimostrato di aver imparato dagli errori del passato. Ha scelto un allenatore che conosce benissimo la categoria e che l’ha già vinta, mettendo in pratica principi fondamentali per chi vuole conquistare il campionato. La squadra subisce pochissimi gol e, con la qualità che ha in mezzo e davanti, prima o poi il gol lo trova. Tutti corrono a cercare attaccanti ed è giusto, ma il nostro calcio insegna che con la miglior difesa si lotta sempre per vincere. Se hai solo il capocannoniere ma la squadra non lo supporta, rischi di ottenere solo un premio individuale. Io credo che il campionato possa perderlo solo il Vicenza. Dopo due anni arrivati a un passo dall’obiettivo, penso che questo possa essere il suo anno". Un discorso simile vale anche per gli altri gironi? "Nel girone B vedo l’Arezzo con qualcosa in più: da due o tre anni sta costruendo, tassello dopo tassello, una rosa per vincere. Nel girone C, invece, regna un grande equilibrio: ci sono tre piazze e tre proprietà molto forti e secondo me se la giocheranno fino alla fine". Il Vicenza ha la miglior difesa e il miglior attacco e non perde in campionato da molto tempo. Quanto conta avere un allenatore come Gallo? "Conta tantissimo. L’anno scorso ho vissuto da vicino la sua esperienza all’Entella, gestendo capitan Parodi, che era un pilastro della difesa. Conosco bene i suoi meccanismi e il suo modo di pensare. A Vicenza sta ripetendo quanto di buono ha fatto l’anno scorso: una squadra solidissima, difficile da battere, che vince spesso e perde raramente. Sono questi i principi migliori per portare a casa un campionato".