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Petron: "Il Vicenza è pronto per la B, a Benevento Floro Flores ha fatto un capolavoro"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 18:41Serie C
di Daniel Uccellieri

Petron: "Il Vicenza è pronto per la B, a Benevento Floro Flores ha fatto un capolavoro"

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Mario Petrone, tecnico che in carriera ha allenato Rimini, Catania e Ascoli fra le altre, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre. Mister, partiamo dal Vicenza. È ormai solo una questione di tempo: la Serie B è a un passo e il primo match point arriva stasera in un Menti tutto esaurito. Che ne pensa di questa promozione? "Bisogna essere realisti: la forza del Vicenza, sia come organico che come società, era nota. Ho sempre sostenuto che questa sia una piazza che merita assolutamente altre categorie. Conosco bene l'ambiente, la proprietà e i dirigenti, e sono felice per loro. Vincere con questo distacco dà grande consapevolezza. Hanno un organico giusto, costruito su molti giovani del vivaio che vanno supportati: il futuro è questo." In ottica Serie B, quanto andrà rinforzata questa rosa? "La Serie B è un campionato a parte, il livello tecnico e fisico si alza notevolmente. Credo che la società inserirà alcuni elementi 'di categoria' per puntellare un gruppo che è già forte, ma la base è solida." Gran parte del merito va a mister Gallo, che dopo l'impresa di Chiavari sta dominando a Vicenza. Quanto è grande il salto dalla C alla B per un tecnico? "Io credo fermamente nella meritocrazia. Gallo ha dimostrato con i fatti di essere un vincente. Spero che possa dare seguito a questo progetto anche in B. La differenza principale tra le due categorie non è nel lavoro quotidiano - siamo tutti allenatori preparati e curiamo il dettaglio - ma nel rapporto con lo spogliatoio. In Serie C si crea spesso un clima 'familiare' con giovani che vogliono mettersi in mostra; in Serie B hai a che fare con professionisti già formati, dove l'alchimia va gestita in modo diverso. Ma il campo è lo stesso per tutti." Spostandoci nel girone C, il Benevento sta volando con Floro Flores: 13 vittorie nelle ultime 15 partite. Una scelta lungimirante della società? "Assolutamente sì. Floro Flores è stato bravissimo. Inizialmente non ha toccato nulla, ereditando una squadra che giocava a memoria sotto la gestione Auteri. Poi, però, ci ha messo del suo, cambiando assetto tattico con il 4-3-3 o il 4-2-3-1. È cresciuto molto insieme alla squadra e i risultati gli stanno dando ragione." Oggi è arrivato il sorprendente esonero di Toscano a Catania, nonostante la vittoria nell'ultimo turno. Come se lo spiega? "Nel calcio non mi meraviglio più di nulla. Spesso le società fanno queste scelte per dare una scossa temperamentale, per responsabilizzare la squadra in vista dei playoff, un po' come fece il Brescia con l'esonero di Diana. Mi dispiace per Mimmo, che è un amico, ma evidentemente la dirigenza ha avvertito la necessità di un'aria nuova per affrontare la post-season." Discorso simile per Liverani alla Ternana... "A Terni la situazione è diversa, influenzata anche da vicende extra-campo e cambi di proprietà. Liverani è stato messo in discussione ciclicamente fin dall'inizio. È una piazza che, come Perugia, avrebbe bisogno di programmazione per aprire un ciclo. Quando manca la continuità di risultati, l'allenatore è sempre il primo a pagare." Chiudiamo con il Girone B. L'Ascoli è a -2 dall'Arezzo, anche se i toscani hanno una gara in meno. C'è il rischio che subentri la 'paura di vincere' per la capolista? "Il cosiddetto 'braccino del tennista' è un rischio reale. L'Arezzo deve sfruttare il turno a favore mentre l'Ascoli riposa per riportarsi a +5. Non possono più sbagliare, perché dietro corrono. Credo però che tutto si deciderà nello scontro diretto di fine marzo: se l'Ascoli dovesse vincere ad Arezzo, avrebbe ottime chance di sorpasso finale, a prescindere dal distacco attuale."