Italiano: "Analizzare questa partita è superfluo, l'avevamo complicata troppo all'andata"
Il Bologna saluta l'Europa League ai quarti di finale con una sconfitta per 4-0 a Villa Park, che porta il punteggio complessivo a 7-1. Al triplice fischio, Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport, analizzando la doppia sfida con i Villans, le scelte tattiche della serata e il bilancio di un percorso europeo che ha superato le aspettative della vigilia. Il tecnico rossoblù non ha cercato alibi, riconoscendo la superiorità dell'avversario sul piano individuale e della mentalità, ma ha difeso il valore del cammino compiuto dalla sua squadra.
I due terzini invertiti erano una scelta per aumentare le bocche da fuoco e dar fastidio al 4-2-3-1 dell'Aston Villa. Com'è andata?
"Analizzare questa partita è secondo me superfluo. L'avevamo complicata in maniera esagerata all'andata e oggi abbiamo cercato di provare qualcosa: João Mário e Miranda subito dentro al campo per verticalizzare verso lo specchio della porta e non arrivare sempre sul fondo, perché loro sono forti a difendere la porta. Nel momento in cui difendevamo, entravamo dentro col piede forte, abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. Ma non è quello il problema. La differenza è che loro, a ogni tiro, ti fanno gol. Hanno una concretezza che avevamo già discusso prima della partita: se l'avessero avuta come nelle partite precedenti, sarebbe diventato complicato. Non eravamo partiti nemmeno male, ma alla prima occasione ti fanno gol. Aggiungere un altro gol ai tre già subiti all'andata diventa difficile da gestire. Da tutto questo cammino bisogna trarre insegnamenti: capire che in questo momento hanno un passo in più rispetto a noi. Loro sono una squadra che forse per un gol quest'anno non ha fatto la Champions League, ma è una squadra di Champions League, di grande valore, e forse vincerà la coppa. Noi all'andata abbiamo fatto una signora partita, una grande partita. Troppe disattenzioni e troppi errori determinano questa differenza. Va dato atto a loro che sono una squadra forte e l'hanno dimostrato anche oggi."
Dove sta la differenza vera, quella che non si colma solo con la tattica?
"Per me non è da analizzare come vai in campo, come organizzi le partite, come lavori a livello tattico. Qui oggi c'è una differenza individuale forte, forte, che puoi colmare soltanto tirando fuori prestazioni di grande livello tutti e sperando che loro entrino in campo non al massimo. Non devi regalargli niente. Provarle in tutti i modi sul piano tattico ci può stare, ma non è quello che fa la differenza. Motore differente, interpretazione differente, una cultura forse diversa rispetto alla nostra. Noi forse pensiamo ancora troppo."
Come si torna al campionato? Ora c'è Juventus-Bologna.
"La squadra è abituata. In due anni siamo alla 101esima partita, quindi ne abbiamo fatte tantissime oltre al normale cammino di una squadra. Sappiamo che può capitare. Prepareremo subito, dal momento in cui arriveremo a Bologna, un'altra partita difficile contro la Juve, un'altra top del nostro campionato. Abbiamo sei gare in campionato dove possiamo ancora fare punti, aggiungere punti e continuare a lavorare, aggiustare quello che oggi c'era da aggiustare. Oggi l'unica cosa era sperare di poterli mettere in difficoltà, ma loro hanno approcciato con una maniera feroce e non ce l'hanno permesso."
Che insegnamenti può trarre il Bologna da questa campagna europea?
"Abbiamo raggiunto i quarti di finale. Il nostro obiettivo era superare il girone e arrivare a giocarci una partita come quella di oggi, cercando di riaprirla in un quarto così difficile. Penso che sia un cammino più che dignitoso, anzi secondo me siamo andati oltre le aspettative."
Il percorso complessivo, tra quest'anno e l'anno scorso in Champions League, cosa lascia?
"Lascia tanto, perché in queste partite tutto ciò che sbagli gli altri capitalizzano. Devi avere la massima attenzione: oggi abbiamo preso un gol su fallo laterale, non te lo puoi permettere, non puoi affrontare queste squadre regalando quello che abbiamo regalato. Tra l'anno scorso e quest'anno è stato un cammino più che ottimo. Arriviamo nei quarti a giocarci partite contro questi mostri sacri e credo che il percorso sia più che positivo. In campionato abbiamo sempre avuto la capacità di reagire: abbiamo avuto un periodo negativo nei risultati e adesso siamo reduci da un periodo positivo. Sei partite, vediamo quanti punti possiamo aggiungere alla nostra classifica e sarà quello l'obiettivo da qui alla fine."
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