Vittorio Sanna: "Ranieri enigmatico: per lui chi sta fuori non può cambiare la partita"
Il giornalista Vittorio Sanna, tramite un video postato sul suo canale YouTube, ha analizzato la situazione in casa Cagliari, all'indomani del pareggio maturato a Lecce. Di seguito le sue parole, riprese da TuttoCagliari.net: "Claudio Ranieri è diventato improvvisamente enigmatico: non è passato inosservato il suo comportamento delle ultime settimane. Nasconde le nubi, ma il suo carattere sembra essere diventato glaciale. Il sorriso non gli manca, ma chiude severamente la strada a qualsiasi risposta, rispetto alle sue scelte. Forse per mettere alla prova la fedeltà e la fiducia di collaboratori e tifosi, ma è difficile non notare quanto sia cambiata la gestione del gruppo. È molto severo con chi sta fuori e soprattutto con chi ha giocato in Coppa Italia, senza riconoscere che in quella formazione c'era un po' di leggerezza, anche nella composizione di un insieme di giocatori che avrebbero dovuto giocare insieme ed essere più protetti. Nelle ultime due partite di campionato, chi si è seduto in panchina ha avuto la concessione di scaldarsi per 45', per poi giocare se andava bene dieci minuti. L'idea iniziale era quella di tenere tutti in palla, per valorizzare al meglio la rosa. Idea che sembra essere venuta meno, perché Ranieri dice che cambiare per cambiare non ha senso e in questo modo fa passare il concetto che chi sta fuori non è in grado di poter cambiare la partita. È una richiesta di mercato, sotto forma della sfinge, eppure anche in campo non è che vada tutto bene. Gli errori si ripetono, le partite da vincere si pareggiano, la difficoltà è comune anche a chi sta fuori. È una prova di fedeltà, è una verifica sul fatto che chi non accetta le sue scelte è libero di andare via. È un Ranieri insolito, colui che ha recuperato i giocatori dalla cantina e colui che in questo momento li sta mettendo in cantina a maturare, anche quelli stagionati come Pavoletti e Mancosu, che si sono scaldati per 45' anche a Lecce. Per quanto riguarda Mancosu, come si fa a non notare che gli è stata negata la "standing ovation" da ex capitano giallorosso, dove è stato protagonista di due promozioni e tanti gol. Non si voleva pensare di concedergli una maglia da titolare, ma almeno schierarlo qualche minuto per concedergli l'entrata o l'uscita da ex. Invece niente. È chiaro che Mancosu accetterà la scelta del tecnico, lo farà in silenzio, chiedendosi però perché questa cosa succede. Magari impegnandosi di più, per tentare di abbattere questo muro, però essendo abituato a combattere ansia e preoccupazioni, anche questa se la sarebbe risparmiata. Anche perché non mi pare sia più scarso di chi era in campo. Sento che c'è qualcosa di strano, sicuramente una strategia, perché Ranieri non fa niente per niente. Con l'obiettivo di scuotere la società, mettere alla prova i giocatori, catechizzare i tifosi. A gennaio avremo la risposta, sperando che non sia l'inizio di un nuovo periodo buio, soprattutto sperando che il bene collettivo del Cagliari venga prima di qualsiasi interesse personale".


