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Primavera, Pisacane: “Il pareggio ci sta stretto, ma il calcio è anche questo. Sono orgoglioso dei ragazzi"TUTTO mercato WEB
© foto di Luca Di Leonardo
sabato 2 marzo 2024, 17:00Primo piano
di Martina Musu
per Tuttocagliari.net

Primavera, Pisacane: “Il pareggio ci sta stretto, ma il calcio è anche questo. Sono orgoglioso dei ragazzi"

L’allenatore della Primavera rossoblù, Fabio Pisacane, ha parlato con i media al termine della gara contro la Sampdoria. Le sue parole riprese dal sito ufficiale del Cagliari Calcio.

CONSAPEVOLEZZA E RAMMARICO
“Il pareggio ci sta stretto, ma il calcio è anche questo: i ragazzi stanno imparando a conoscere gli imprevisti di questo sport. Anche all’andata avremmo meritato qualcosa di più, ma – dopo una gara come quella di oggi – se non fai bottino pieno è più per demerito tuo che per meriti degli avversari. A fine partita i ragazzi erano molto dispiaciuti, volevano una vittoria. Ma negli spogliatoi ho detto che sono orgoglioso di allenarli: per almeno cinquanta minuti è stato un piacere vederli giocare, ho visto tutto quello che avevamo preparato in settimana, sono cose che gratificano un allenatore”.

LA STRADA GIUSTA
“Gli aspetti negativi ci sono stati e dobbiamo continuare a lavorare per migliorare i difetti, per vincere una partita bisogna essere ossessionati dai dettagli. Nel primo tempo il punteggio sarebbe dovuto essere più largo; nella ripresa – come era logico – loro hanno alzato il baricentro per recuperare lo svantaggio. Noi siamo calati sia dal punto di vista mentale che fisico: è molto difficile giocare tutta la gara come abbiamo fatto nella prima parte. Il risultato non ci gratifica, ma la strada tracciata è quella giusta”.

LA SOGLIA DI ATTENZIONE SEMPRE ALTA
“Non avendo Arba, con Cogoni – un centrale – a fare il laterale basso, abbiamo cercato di codificare certi meccanismi in settimana. Sapevamo che loro si sarebbero schierati con delle linee molto strette e all’inizio ci hanno anche un po’ sorpreso, hanno proposto il 5-4-1: lo avevano fatto solo una volta quest’anno, contro l’Inter a Milano. Questo, come ho detto ai ragazzi, li deve gratificare perché significa che il Cagliari oggi è un avversario ostico, temuto. Per questo il nostro livello deve restare sempre alto”.

OGNI GARA UNA FINALE
“Obiettivo play-off? Sicuramente non siamo appagati di quanto fatto sinora, i punti non sono mai abbastanza: ai ragazzi chiederò di andare in campo nelle prossime gare come fossero delle finali, un atteggiamento che comunque ci ha contraddistinto sin dall’inizio. Poi si può vincere, perdere: ma ci sono trenta punti in palio da qui alla fine della stagione. I ragazzi devono liberare la testa: ogni volta che si arriva a giocare una partita come quella di oggi, che ti potrebbe permettere di fare un passo in avanti verso il nostro sogno, non riusciamo a centrare i tre punti. Andiamo avanti di gara in gara, alla fine faremo i conti”.

I SINGOLI
“Carboni è rimasto fuori due settimane dopo una sublussazione alla spalla, ora è in crescita: nel primo tempo ha speso tanto, così ho preferito preservarlo nella ripresa, inserendo Sulev che ci dava freschezza e dinamicità in mezzo. A quel punto Malfitano è andato a fare il play, un ruolo che può ricoprire dandoci centimetri e coperture di traiettorie in ampiezza. Caddeo è ancora fuori, mi auguro che presto ritorni con noi; Arba anche questa settimana ha lavorato in personalizzato, spero che dalla prossima possa gradualmente rientrare in gruppo, per essere poi a disposizione per la trasferta di Empoli. Intanto voglio fare un applauso a Cogoni, che si è dovuto adattare ad un ruolo nuovo e ha giocato sempre con merito”.