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Matri si confessa: "Al Milan mi sentivo un peso. Pensavo di avere la Sla"

autore
Antonio Pinna
per Tuttocagliari.net
Oggi alle 13:45Ex rossoblù
autore Antonio Pinna
08.11.2026 13:45Ex rossoblù
L’ex attaccante del Cagliari Alessandro Matri racconta il difficile periodo al Milan, segnato da depressione e ipocondria, e il sostegno ricevuto dalla famiglia.

Alessandro Matri ha raccontato uno dei periodi più difficili della propria vita, segnato dalla depressione e dall’ipocondria durante la sua seconda esperienza al Milan. L’ex attaccante del Cagliari, oggi concorrente di Ballando con le stelle, ha ripercorso il momento complicato vissuto dopo il trasferimento in rossonero nell’estate del 2013.

Il periodo difficile al Milan

"Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento in rossonero come un lutto, mi sentivo un peso. È iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla".

Il sostegno di Federica Nargi e della famiglia

Nel racconto, l’ex attaccante ha ricordato anche il momento in cui ha trovato la forza di confidarsi con la compagna Federica Nargi e con i propri genitori. Un passaggio importante, che gli ha permesso di affrontare le paure e intraprendere un percorso di analisi.

"Un calciatore pensa di essere un supereroe, ha paura a parlare di queste cose con l'allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema".

per Tuttocagliari.net

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